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Frostpunk: quattro chiacchiere con il team di sviluppo

Dai creatori di This War of Mine, un nuovo, gelido incrocio tra un gestionale e un survival game

Frostpunk

11 Bit Studios: un team indipendente di sviluppo e publishing polacco, che è riuscito a creare e a pubblicare dei veri e propri gioielli come come This War of Mine e titoli interessanti come Beat Cop, nonostante le dimensioni relativamente modeste. È da un po’ di tempo che i ragazzi di Varsavia sono al lavoro su Frostpunk, un gestionale/survival game ambientato in un diciannovesimo secolo alternativo. L’ambientazione di questo nuovo titolo è un ibrido fra il più classico (e amato) steampunk e una timeline distopica che vede il mondo intero stretto nella morsa di un gelo senza fine. In Frostpunk saremo chiamati a prendere le parti del governatore di un gelido e piccolo avamposto sperimentale: l’ultimo baluardo per evitare l’estinzione, un luogo di speranza legato alla tecnologia del prototipo di generatore a carbone. La nostra figura sarà completamente plenipotenziaria, in grado di legiferare e gestire sia i cittadini, con i loro bisogni, che le infrastrutture dell’avamposto.

Per saperne di più su questo interessante strategico, che arriverà su Steam a partire dal prossimo 24 aprile, abbiamo parlato con Pawel Miechowski di 11 Bit Studios, per approfondire quello che possiamo aspettarci dal loro prossimo titolo, in attesa della recensione.


Ciao Pawel! Per iniziare vogliamo chiederti di più sulla elevata difficoltà del gioco. È stato intenzionalmente progettato così per far capire ai giocatori quanto sia complesso gestire un avamposto nel freddo mondo di Frostpunk?

Il nostro è davvero un gioco complesso: una volta acquisita familiarità con i suoi meccanismi diventa sicuramente più facile, ma la difficoltà rimane nelle pesanti decisioni morali. Ad esempio, cosa fare per sopperire alla mancanza di forza lavoro? Mandare i bambini a lavorare? Cosa fare quando le persone si ribellano contro di te? Creare un sistema di propaganda e convincerli o magari arrestare i ribelli e mandarli in prigione? Ad ogni modo, il gioco è intenzionalmente difficile, perché la sopravvivenza è dura e comandare in questi momenti è ancora più difficile. Ma se vi concentrate sulle persone e sulla leadership il gioco diventa più comprensibile, così come il vostro obiettivo (guidare e plasmare la società per renderla più forte) e ciò che dovrete fare per raggiungerlo.

Frostpunk

Durante la nostra esperienza con la demo abbiamo notato che i risultati migliori si ottengono con leggi più vessatorie e comportamenti indubbiamente più crudeli. Le scelte più “buone” hanno lo scopo di rendere il gioco ancora più difficile?

Niente affatto; le vostre decisioni possono rendere le persone scontente, facendo crollare la loro speranza, quindi bisogna riflettere attentamente su ogni passo. Spesso Frostpunk vi metterà in questa zona moralmente grigia, dove nulla sembra essere davvero buono o cattivo e bisogna decidere cosa sia meglio per permettere all’umanità di sopravvivere.

State già pensando a qualche contenuto scaricabile, ora che si avvicina la data di uscita?

Non stiamo pensando a nessun DLC specifico, ma abbiamo un sacco di idee che vogliamo aggiungere al gioco, e sono sicuro che lavoreremo per espandere questo universo. Vogliamo creare il supporto per le mod, e ad un certo punto sarebbe fantastico poter aggiungere una modalità sandbox. Abbiamo considerato anche altri scenari. Anche le versioni per console sono qualcosa sulla quale lavoreremo nel prossimo futuro.

A cosa vi siete ispirati per creare il mondo distopico di Frostpunk? Qualche libro (o film) in particolare?

Esiste un libro di fantascienza di un autore polacco, Jacek Dukaj, chiamato “Ice”. Parla del congelamento del mondo avvenuto per ragioni sconosciute poco prima della Rivoluzione d’Ottobre in Russia nel 1917. Certo, la nostra storia è diversa ma il feeling è stato sicuramente ispirato dal libro. E se guardate il film “Snowpiercer” vedrete molte idee visive che ci hanno ispirato a fare in modo che il gioco avesse questo particolare stile artistico.

Frostpunk Intervista

Quanto è difficile portare Frostpunk su console (e Switch, versione che non è ancora stata confermata)? Sia dal punto di vista dei controlli che delle prestazioni.

Per ora stiamo cercando di fare funzionare il sistema di rendering, quindi è difficile dirvi qualcosa di più. Non penso che sarà difficile far funzionare il gioco su console. La grande sfida sarà rendere  riproducibile su console in un modo che è progettato per il PC. Dovremo completamente ridisegnare l’interfaccia e i controlli per renderli fluidi e intuitivi, in modo da giocare con il gamepad in modo naturale, senza impedimenti.

Quanto di This War of Mine c’è in Frostpunk?

Frostpunk è un gioco basato sulla moralità, ma non quella degli individui come in This War of Mine, bensì quella dell’intera società. Le decisioni sono drammaticamente diverse quando si considera il bene di un uomo rispetto a quando si considera il bene dell’intera società. In Frostpunk siete voi il leader, e deciderete il destino di centinaia di uomini; questo esperimento morale è in qualche modo una continuazione di quanto abbiamo fatto con This War of Mine. Direi che è un’evoluzione di quell’esperimento, un passo ulteriore. Uno davvero grande.

Quanto è stato grande l’impatto di “This War of Mine” sul vostro studio?

Enorme. Quel gioco ci ha ridefinito come creatori, e ha ridefinito anche la nostra filosofia nel creare giochi. Ci ha convinto a creare giochi sempre più stimolanti, orientati ad un pubblico maturo per esplorare nuovi modi di gioco o nuove storie. Inoltre è stato un enorme successo commerciale, quindi ci ha permesso di espandere la squadra e creare di conseguenza giochi più ambiziosi. Frostpunk è più grande in termini di contenuti e ha un valore di produzione molto più alto. “This War of Mine” è stato davvero una pietra miliare per gli studi a 11 bit.

Grazie Pawel! Aspettiamo di vedere Frostpunk il prossimo 24 aprile, quando il gioco uscirà su PC. Restate sintonizzati per la nostra recensione!


 

Nato nel medioevo videoludico, i fantastici anni ’80, Amedeo è cresciuto con i grandi classici del gaming, passando per tutte le console sulle quali riuscisse a mettere le mani. Appassionato fino alla morte di Star Wars e The Witcher, vive fra mondi fatti di LEGO e GDR cartacei. Nel tempo libero gli piace dare legnate in palestra e leggere libri.

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