No, lavorare da Nintendo non garantiva videogiochi gratis

Ecco la vera storia.

No, lavorare da Nintendo non garantiva videogiochi gratis

Girava una vecchia storia in Nord America, più o meno molto simile a quelle che si raccontano qui. Il succo della questione è molto semplice: quando lavori per una azienda, i prodotti che fabbrica/sviluppa per i dipendenti sono gratis. Si tratta di un luogo comune, ovviamente non vero, che vale anche per il settore dei videogiochi.

Come riportato da Kotaku, negli anni ’90, la divisione statunitense di Nintendo forniva ai propri dipendenti un listino prezzi per acquistare software e hardware. Dunque non è vero che il “famoso” zio che lavorava per la casa di Kyoto riceveva tutto gratis, ma pagava anche lui. Certo, a prezzi decisamente più vantaggiosi rispetto a quelli del pubblico, con titoli che costavano circa il 50% in meno.

Un esempio? Zelda e Metroid costavano 14 Dollari, mentre Final Fantasy ben 30 Dollari. Per ordinarli, i dipendenti non dovevano far altro che ritirare il foglio che trovate in calce alla notizia, compilarlo e poi consegnarlo all’incaricato. Una volta pagato il tutto si ritiravano i prodotti ordinati. Facile, veloce e immediato. Ma non gratuito, ovviamente.

A proposito di Nintendo, avete già dato un’occhiata alla ultima invenzione della casa di Kyoto? Vi diamo un indizio: si usano cartoni, fili e videogiochi. Se siete curiosi e volete saperne di più, non dovete fare altro che raggiungere questo indirizzo!


Fonte

Mi definisco amante dell’industria dei videogiochi. Adoro ogni sfaccettatura di questo mondo e ho deciso di farne, in qualche modo, il mio lavoro. Quando non scrivo (e non gioco, ovviamente) mi diletto tra la chitarra, il calcetto e le serie TV.

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