Death Stranding: analisi Minuto per Minuto del terzo trailer

Death Stranding

Best Trailer - E3 2018
PS4

Death Stranding: analisi Minuto per Minuto del terzo trailer

Quasi frame per frame.

Death Stranding: analisi Minuto per Minuto del terzo trailer

Se le ultime notie non siete riusciti a dormire a causa dell’ultimo trailer di Death Stranding, non preoccupatevi. Un po’ tutti noi abbiamo avuto problemi a prendere sonno tranquillamente. D’altronde l’ultimo avvistamento del gioco di Hideo Kojima non è solo complesso, ma anche incredibilmente inquietante. Fortunatamente, il game designer ha disseminato qua e là qualche indizio che potrebbe averci permesso di decifrare la trama (o meglio, il plot del gioco) e di cui potete trovare qualche informazione qui. Questo però, ovviamente, non era sufficiente, dunque ci siamo lanciati in un’analisi dell’ultimo filmato, che non farà altro che alimentare dei grossi dubbi, ma potrebbe anche aiutarvi a carpire qualche dettaglio che vi è sfuggito. Bando alle ciance e iniziamo ad analizzare (quasi) frame per frame ciò che il Maestro ci ha proposto.

Da 0:00 a 0:32 min

Nei primi secondi, la voce fuori campo di Norman Reedus (Sam nel gioco), ci informa di una serie di esplosioni che hanno dato prima la vita e poi cambiato il mondo, il tempo e lo spazio come lo conosciamo. Senza ombra di dubbio, il narratore si riferisce al fenomeno del Big Bang. E qui arriva il primo collegamento con uno dei due vecchi trailer del gioco (ce ne saranno molteplici, non vi preoccupate): se ricordate bene, nel primissimo video di Death Stranding, Sam indossava una collana con riportate sopra alcune formule scientifiche relative ai buchi neri. Non è escluso dunque che i mondi coinvolti siano di più e che per viaggiare si debba necessariamente sfruttare un buco nero. D’altronde per le creazione è necessario che due stelle di neutroni di scontrino, dunque…

Da 00:32 a 1:00 min

Sam si alza e la telecamera ci mostra un disastroso incidente. Il protagonista e il suo team sono vestiti come scienziati o quantomeno ricercatori. Forse stavano indagando su qualcosa di strano accaduto da qualche parte o in qualche mondo. Nel secondo trailer di Death Stranding (datato esattamente un anno fa), il personaggio “interpretato” da Guillermo del Toro era vestito in abiti civili, dunque possiamo affermare con certezza che le divise indossate da Sam e compagnia li identificano come qualcosa di più di semplici “abitanti del pianeta”.

Da 01:00 a 01:58 min

Questo spezzone ci permette di capire di più sugli abiti indossati dalla squadra e su ciò che è successo. La telecamera ci mostra il veicolo rovesciato su un fianco, crollato letteralmente addosso ad uno dei ricercatori. Mentre uno dei tre cerca di aiutarlo, una sorta di “segnale” posizionato sulle loro divise inizia a lampeggiare ed agitarsi. Ha rivelato la presenza di strane entità, molto probabilmente quelle già viste nel primo filmato. Sam invita a non respirare e a stare zitti, per evitare di essere sorpresi dalle creature (probabilmente prive di occhi).

Da 01:58 a 04:08 min

Le creature vagano ancora per la zona dell’incidente. Sam è vicino ad un corpo, che sembra sparire in una pozza di petrolio. Ad un certo punto l’uomo rimasto schiacciato dal camion inizia ad agitarsi, i sensori delle divise impazziscono e due mani lo afferrano. Per lui è la fine e il suo compagno decide di ucciderlo prima che possano essere le entità a farlo. In questo frangente, dopo aver sparato il colpo di pistola, si accorgono di essere circondati. Ed è qui che finalmente abbiamo il primo, specifico incontro con quelli che saranno gli antagonisti del gioco: sono entità gigantesche, con degli enormi fili al posto delle dita. Con quegli stessi fili, probabilmente, muovono anche delle entità più piccole, in grado di muoversi sulla superficie terrestre. Come prova “esibiamo” ovviamente le impronte delle mani di queste entità “mignon”, che compaiono dove gattonano.

A questo punto quello che era il corpo sprofondato poco prima nel petrolio, riemerge e atterra sul furgone. Difficile dire se si tratti di un antagonista o di un amico, ma quello che fa è essenziale: indica a Sam e il suo compare la presenza di altre entità, per poi sparire nel nulla. In tutto ciò, il neonato che viene custodito dall’uomo più anziano si mette in posizione fetale, quasi a volersi riparare.

Da 04:08 a 05:30 min

Come se fosse possibile, la situazione precipita per davvero. L’uomo inizia a sparare a caso, mentre Sam sparisce per un attimo dall’inquadratura, per poi suicidarsi prima con un colpo di pistola e poi inferendosi una serie di coltellate. In un attimo di lucidità, sgancia il neonato prima di essere agganciato da uno dei fili dell’entità. Ci pensa Sam a raccoglierlo, prima di sparire a causa di una esplosione provocata proprio dall’antagonista. Prima di vedere tutto bianco, però, vediamo l’entità nella sua interezza: un vero e proprio “bestione”, senza occhi e alto troppi, troppi metri. Un vero e proprio orrore.

Da 05:30 a 06:47 min

L’esplosione ha rovesciato tutto. Ora il mondo è completamente sommerso e qui rimaniamo sorpresi due volte. La prima è quando vediamo il corpo di Sam galleggiate, completamente nudo, in questo oceano creato forzatamente, senza essere risucchiato verso l’alto come altri cadaveri. La seconda volta invece è quando vediamo nuovamente Reedus, però completamente vestito, sul fondale e la telecamera fa una breve panoramica fino dentro alla trachea del protagonista, che vediamo custodire il neonato. In tutto questo abbiamo anche una vista completa dell’entità, che si sposta volando. Infine troviamo anche il nome dell’equipe di ricerca di Reeuds, ovvero Bridges.

Da 06:47 fino a 08:00 min

Sam si risveglia, Il neonato non è più nella trachea. Il protagonista ha un rigurgito, dove vomita anche insetti che poi iniziano ad arrampicarsi su quelli che sembrano fili invisibili. Si alza e osserva il gigantesco cratere, per poi tornare a parlare di esplosioni che hanno cambiato la storia del mondo. In tutto ciò vediamo ancora dei cavi rivolti verso l’alto. A fare compagnia a Sam ancora 5 entità, esattamente come nel primo trailer. Questo finale chiude la trilogia, lasciandoci consci che c’è ancora molto da scoprire.


 

Mi definisco amante dell'industria dei videogiochi. Adoro ogni sfaccettatura di questo mondo e ho deciso di farne, in qualche modo, il mio lavoro. Quando non scrivo (e non gioco, ovviamente) mi diletto tra la chitarra, il calcetto e le serie TV.

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