Injustice 2

GDC 2017

Injustice 2 – Anteprima GDC 2017

Vienet' a' piglia' o Perdono...

Injustice 2

San Francisco – Chi vi scrive è un amante dei picchiaduro, ma è allo stesso tempo piuttosto esigente in tali termini, e difficilmente apprezza titoli che non facciano parte delle famiglie Capcom e Bandai Namco. In passato sì, ha giocato anche Mortal Kombat e diverse perle uscite per il carissimo (in tutti i sensi) NEO GEO, ma è proprio l’ultima incarnazione del titolo creato da Midway a non averlo colpito particolarmente. Con Mortal Kombat X NetherRealm Studios ha in un certo senso reinventato e portato nuovamente in auge la truculenta saga, ampliandone il target con il suo gameplay più action. Scorpion e compagnia devono molto al primo Injustice, che ha costruito solide fondamenta per un picchiaduro dal gameplay fresco e brutale, nonostante avesse come protagonisti supereroi e supercattivi dell’universo DC. Proprio a causa del suo gameplay più “action” ho praticamente snobbato Injustice, classificandolo come un picchiaduro che non rientrava nella categoria, e che quindi poteva tranquillamente essere “bypassato”. Ma perché tutto questo preambolo? Beh, solo per dirvi che il fato a volte è strano ed in questa GDC di San Francisco ho avuto l’opportunità di vedere da vicino ed in anteprima, Injustice 2; una seconda possibilità per il sottoscritto per rivalutare un brand che è già folto di sostenitori.

All’interno di uno dei grattacieli più alti (e fighi) di San Francisco (lo stesso dove solitamente alloggia Obama, ci ha detto un simpatico americano chiacchierone ndr.), ci aspettavano gli sviluppatori di Injustice 2, per farci una presentazione del gioco, prima di offrirci un pad e farci provare parte della modalità storia ed i nuovi personaggi annunciati, uno su tutti, Dr.Fate

injustice 2

La quasi totalità della presentazione si è focalizzata sul Gear System, novità e fiore all’occhiello del secondo capitolo della saga. Si tratta di un sistema di customizzazione dei personaggi (parliamo di un roster di quasi 30 supereroi), che da un lato li rende unici nell’aspetto, ma dall’altro può anche ampliarne le caratteristiche. Gli aspetti che potremo modificare con il Gear System sono la testa, il busto, le braccia, le gambe e l’arma a disposizione del supereroe. Ma dove troveremo gli elementi per personalizzare i personaggi? Semplice, dopo ogni incontro o obiettivo raggiunto, che esso sia nella modalità storia, nel versus locale o online, o in altre modalità di gioco, in maniera casuale riceveremo delle parti di “gear”, insieme a delle monete (che potremo poi utilizzare per acquistare altri gear). Il numero di monete guadagnate, ma anche la tipologia e la rarità dei gear, dipendono dalla nostra performance: inutile dire che se terminando l’incontro con due perfect e diverse mosse speciali, il premio sarà maggiore di quello ricevuto per una sconfitta.

Sarà principalmente nella controparte online che potremo sfruttare i gear: sarà possibile avere il proprio eroe personalizzato e unico, un Batman o un Superman come non lo avete mai visto prima, a partire dal colore (sia degli accessori, che dei vestiti ed in alcuni casi della pelle), fino appunto ad i gear che gli metterete addosso. Come detto però, non si tratta solo di customizzazione estetica, il grosso è rappresentato dalle varie stats che andremo a modificare. I parametri che avrà ogni gear sono Forza, Difesa, Salute ed Abilità. A seconda del gear che indosseremo, il nostro personaggio potrà aumentare ad esempio la forza, ma perdere qualcosa in difesa, oppure acquisire abilità nuove. Esistono inoltre dei “gear set“, un insieme di elementi facenti parte tutti della stessa “linea” che, messi assieme su di un personaggio, possono offrire abilità particolari e stats più elevate della somma dei singoli gear.

L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere ancor di più i giocatori nella controparte online, permettendo loro di creare la propria versione esclusiva del supereroe preferito e, allo stesso tempo, di renderlo il più forte di tutti. Su questo aspetto si è soffermato uno degli sviluppatori, spiegando che qualora capitassero scontri tra supereroi sotto effetto “gear” ed altri normali il sistema bilancerà le stats di quest’ultimo in modo che la sfida non sia impari. Certo, il supereroe dotato di gear sarà comunque più potente. Visto che i gear non possono essere acquistati in nessun modo, una volta terminata la modalità storia i giocatori si fionderanno nell’online per continuare a guadagnare gear e monete.
injustice 2

Dopo la presentazione, abbiamo potuto mettere le mani sulla modalità Storia nella versione PS4. La parte che abbiamo giocato vedeva Batman e Robin nella Batmobile, diretti all’Arkham Asylum, ritrovatisi sotto attacco e costretti ad un improvvisa espulsione dalla vettura. Inizia così il primo incontro con Cyborg – che riusciamo a battere facilmente – a cui fa seguito una Wonder Woman in splendida forma. Riusciamo a battere anche la nuova sfidante entrando così nel penitenziario, dove però il nostro cammino incrocia quello di Superman, intenzionato a fermare la missione della coppia di Gotham. Non vi diciamo altro per non rovinarvi il piacere della scoperta, ma vi anticipiamo soltanto la presenza di un interessante colpo di scena che vedrà protagonista Robin…

La modalità storia rappresenta senza dubbio la caratteristica principale di quello che potremo definire un action/fighting game, proprio come lo definiscono gli sviluppatori di NetherRealm. Un ibrido, insomma, che funziona alla grande – e, per dovere di cronaca, ha convinto anche il sottoscritto. Sotto il punto di vista grafico non fa una piega, le varie scene di intermezzo da sole valgono il prezzo del biglietto per gli amanti del mondo DC, ed il di controllo è riuscito ad essere intuitivo e gratificante anche per chi non ci ha mai giocato. Seppur manovra meno complessa di quanto visto in altri picchiaduro, realizzare una super mossa regala grandi soddisfazioni, e le poche che abbiamo visto in sede di demo sono una più spettacolare dell’altra. Avendo fatto qualche altra partita in single player scegliendo diversi personaggi, abbiamo potuto notare come siano diversificati gli stili di ognuno di essi, in base alla stazza ma anche alle mosse speciali. Uno di questi è stato il neo annunciato Dr.Fate, che ci è parso piuttosto bilanciato nelle caratteristiche – ma allo stesso tempo letale nelle mosse speciali e nella super.

Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di giocare contro un avversario umano e, soprattutto nella modalità storia, gli avversari ci sono sembrati un po’ sottotono. Tuttavia non sappiamo quale fosse il livello di difficoltà settato nella demo testata, e siamo certi che il gioco completo offrirà diverse opportunità di scelta. Definirlo un picchiaduro vero e proprio non sarebbe consono, ma in ogni caso è proprio il comparto multiplayer quel potenziale asso nella manica capace di fare la differenza ed intrattenere a lungo i giocatori, specialmente se verrà a crearsi quella “febbre da gear system” che Ed Boon e soci si aspettano. Ah, se da puristi dei fumetti DC aveste dei dubbi sulla natura dei vari gear, ci è stato detto che sì, la maggior parte di questi sono stati creati da loro, ma anche che sono tutti stati approvati da DC ed coerenti con i supereroi ed  i loro mondi.

Impressioni dalla GDC 17

Non possiamo che ritenerci soddisfatti della prova di Injustice 2, che nonostante la natura “ibrida” ha saputo divertirci e siamo sicuri saprà farlo ancor di più con tutti coloro che  lo aspettano. Prendere a pugni gli altri supereroi regala una certa soddisfazione, grazie anche agli effetti scenici creati per l’occasione, in particolare le mosse speciali. Giocabile ed immediato, gioca la carta gear system per aumentare la propria longevità e, verosimilmente, anche il numero di utenti online. Parafrasando il sottotitolo dell’anteprima. tutti meritano una seconda occasione. Ma mai come in questo caso Injustice 2 è stato assolto, e meritatamente.

E’ passato troppo tempo per ricordare il mio primo approccio al mondo videoludico… Limpido è invece il ricordo della prima console, un Atari 2600, e dei giorni interi passati a giocarci. Da allora sono cambiate molte cose: i videogiochi sono diventati il mio lavoro, non ho più tutto quel tempo per giocarli ed ormai sono pochi quelli che mi lasciano a bocca aperta. Ma aldilà di tutto, l’amore c’è ancora, così come la voglia di arrivare un giorno a crearne uno… Ecco, se non si fosse capito, sono un eterno “sognatore”!

Lost Password