Resident Evil 7: Come sopravvivere alla modalità Manicomio – Guida

Resident Evil 7

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Resident Evil 7: Come sopravvivere alla modalità Manicomio – Guida

Resident Evil 7: Come sopravvivere alla modalità Manicomio – Guida

La vera sfida di Resident Evil 7 è in questa particolare modalità che stravolge le regole del gioco. Vi siete sentiti invincibili ed esperti alla conclusione delle altre difficoltà? Preparatevi a dover imparare da capo il gioco. La modalità Manicomio è solo per chi ha dentro di sé lo spirito di osare e perseverare. Qui di seguito vi svelerò i segreti per diventare maestri di Survival Horror.

Iniziamo dalle basi…

La modalità Manicomio viene automaticamente sbloccata dopo aver completato il gioco a difficoltà Facile e Normale. Come intuibile dal nome, le differenze più sostanziali riguardano meno munizioni, meno oggetti curativi, nemici più aggressivi e danni subiti maggiori. Sono utilizzabili gli oggetti sbloccati extra al termine di una partita come i Segreti dell’Autodifesa ma non è assolutamente necessario utilizzarle poiché la modalità è facilmente superabile con il solo equipaggiamento base. Se non mi credete, questa è una panoramica del mio baule una volta ottenuta la neurotossina.


Un’altra sostanziale differenza riguarda i salvataggi e i checkpoint. Per poter salvare i progressi è infatti necessario consumare un nastro, meccanica simile ai vecchi Resident Evil. I checkpoint sono praticamente assenti salvo casi eccezionali, motivo per cui salvare è strettamente più utile e necessario a meno di non voler ripetere gli stessi tratti più volte, consumandovi il sistema nervoso.

Le carte in tavolo sono mischiate

La presentazione dei micomorfi in modalità base avveniva con difficoltà graduale e in numero proporzionato all’inventario. Tale ordine viene completamente ignorato in Manicomio. Aspettatevi le tipologie più aggressive fin dai primi incontri e in numero maggiore. Soprattutto in luoghi inaspettati che avreste reputato sicuri. Lo scopo è anche quello di rinnovare l’esperienza di terrore oltre a rendere più difficile la partita.
Al caos dei mostri si aggiunge quello delle risorse e delle munizioni. Nulla è più al suo posto, e anche laddove le aspettative sono rispettate non troverete il genere di proiettili che vi tornerà immediatamente utile.

Monete antiche e armi

Ci sono molte più monete antiche, peraltro la maggior parte collocate in posti diversi dalle modalità basi. Il motivo è che, oltre ai potenziamenti usuali che potete rinvenire nella roulotte in giardino, potrete utilizzarle per acquistarne di nuovi nel salone principale, tra cui anche l’utilissima Chiave dello Scorpione. Dare priorità a questi oggetti è il metodo più rapido per stabilizzare la vostra condizione. Un buon inizio, soprattutto fino a risolvere l’enigma delle teste di cane, è ciò che vi garantisce maggiori probabilità di raggiungere la luce alla fine del tunnel. Vi rimandiamo alla guida apposita per ritrovarle così da non dovervi preoccupare troppo almeno per questo aspetto.


Per le armi si applica un discorso simile ma non così differente. Cambiano si locazione ma non sono occultate, anzi, in un certo senso anche più facili da reperire. Ciò che vi deve realmente preoccupare è la gestione delle munizioni. Nelle immagini qui sopra vengono mostrate le locazioni della Pistola M19 e del Lanciagranate.

Quando salvare?

La vera domanda. Perché a furia di provare e riprovare prima o poi avrete successo – ma quando vale la pena salvare dopo esser riusciti in una parte difficile? In realtà i nastri sono più un limite psicologico che reale. Cosa pensereste se vi dicessi che si può completare il gioco salvando prima e dopo ogni boss e restare comunque con una decina di salvataggi disponibili alla fine del gioco? Perché è in realtà questa la quantità di nastri. Il mio consiglio quindi è: salvate ogni qualvolta sentite di esser in procinto di affrontare un’area complicata o aver superato un combattimento per voi ostico.

Le sequenze animate di Resident Evil 7 non possono essere saltate. Ciò vuol dire che, se avete intenzione di salvare, di farlo dopo aver attivato una scena particolare in modo da non dover ripeterla ogni volta che caricate il salvataggio. Un esempio pratico è poco prima dello scontro con Jack nel garage, se volete salvare fatelo dopo aver parlato con il poliziotto.

Quando sparare?

Praticamente mai, specialmente con il fucile, e se non per combattimenti obbligati. Quando uso la parola “obbligati” intendo che non siano evitabili in nessun modo. Questa definizione potrebbe risultare soggettiva per molti che non hanno esplorato propriamente le meccaniche per schivare e assorbire danni il minimo possibile. Posso però renderla più esplicita: non è necessario esplodere un solo colpo fino allo scontro con Jack Baker nel sotterraneo. Ciò non risulta ovviamente nella certezza di fare tutto senza neanche un graffio, ma non dovrebbe neanche esser richiesto l’uso di troppi medicinali. Il resto delle precauzioni si affidano ad ottimizzare al meglio il vostro armamentario. Consultate la Guida alle armi a proposito. Una piccola nota andrebbe fatta per il bruciatore, relativamente inutile dopo la vecchia casa: usate l’Agente separatore sul combustibile per recuperare Fluido chimico e combustibile per creare medicinali o proiettili per armi più utili. I kit per riparare le armi sono nei medesimi posti (consultate la guida ai tesori nascosti per il secondo) con una piccola eccezione del primo, ancora facilmente ottenibile dal giardino come mostrato in figura.

Il trucco più semplice per confondere i micomorfi è quella di usare le stanze di salvataggio o i cambi di area per ricollocarli. Il loro punto di spawn può infatti variare dopo il primo incontro con loro e la strategia base vi impone di provocarli, ritirarvi in luogo sicuro e tornare cercando di evitarli. Quando i corridoi sono stretti o lo spazio è limitato non ostinatevi a correre loro di lato ma attirateli dentro una stanza o un luogo più ampio per poi andare oltre (e magari chiuderli dentro se possibile).

Non guardate le videocassette

Non è un invito alla The Ring, ma fallire le missioni registrate su nastro equivale a un Game Over totale senza checkpoint. Salvo la prima (innocua) e l’ultima (obbligatoria), le due rimanenti sono solo un rischio inutile da intraprendere.

I boss richiederanno naturalmente più munizioni

Con l’eccezione della forma umana di Jack che, per fortuna, non necessita quasi per nulla l’uso di munizioni, tutti gli altri boss e scontri obbligatori richiederanno naturalmente un grosso dispendio di risorse per uscire vincitori. Le vostre munizioni e curativi dovrebbero essere incentrati sul prepararvi a questi eventi poiché non avrete altre possibilità di proseguire nel gioco se non siete stati parsimoniosi.
Se nelle altre modalità venivate puniti poco per non concentrarvi sui punti deboli dei boss, non farlo in Manicomio equivarrà a buttare proiettili nel nulla. Specie con il fucile, le cui munizioni sono forse le più preziose, affidatevi al modello M21 che vi obbliga comunque ad entrare in modalità Shotgun Surgeon .

Come uccidere Marguerite Baker mutata

A mio parere il boss più difficile del gioco in questa modalità. Tale giudizio è giustificato dal fatto che è l’unico che possa sfuggire al vostro sguardo e che si avvalga di varie “fasi” che non si limitano a un progressivo incremento di aggressività.
Il punto debole di Marguerite è situato all’altezza dell’inguine in quello che ricorda un nido di insetti. Il resto del corpo subisce danni ma in maniera molta ridotta: qualsiasi proiettile di fucile e di pistola potenziato deve assolutamente andare a segno. L’utilità del bruciatore sta nel fatto che potrete stordirla con poco combustibile esponendo il suo punto debole, per cui siate lesti nello scambiare armi per ottimizzare i danni.


La prima fase è abbastanza semplice ma altrettanto delicata. Marguerite sfrutta i fori sul soffitto e pavimento per nascondersi e attaccarvi di sorpresa, spesso concedendovi anche un piccolo preavviso. Quando persa di vista cercherà di “partorire” un nido di insetti che limiteranno l’area di combattimento visto che le sue fastidiose creature possono provocare danni ingenti e oscurare la vostra mira. Potete si ucciderli e ripulire ogni volta ma vi accorgereste ben presto di come il bruciatore si troverebbe a secco prima del tempo. Ciò che dovete fare è invece interromperla (basta poco combustibile di bruciatore) in modo che si schiodi dal soffitto e non possa completare il lavoro. I luoghi in cui rilascia questi nidi sono prefissati ma quale scelga è in genere casuale. Affidatevi ai suoi lamenti per trovarla di volta in volta, se dovesse rilasciare troppi nidi verreste solo chiusi in trappola. Qui di seguito sono illustrati i luoghi da controllare per i nidi.

La seconda fase prevede che Marguerite sia meno concentrata sullo sparire per i suoi agguati e si decida a darvi la caccia. Non attaccatela mai e poi mai quando cammina sulle pareti o da un punto sopraelevato perché vi salterà direttamente addosso per infliggervi danni ingenti. Muovetevi e aspettate che scenda ma non abbandonate la stanza dove si trova o ne potrebbe approfittare per generare uno dei suoi nidi. Anche qualora la buttiate a terra o la stordiate non avvicinatevi troppo e non sparate per più di quattro secondi perché contrattaccherà in maniera abbastanza feroce.
La terza fase è la più breve e ostica: è molto più difficile stordirla e tenderà a venirvi direttamente addosso ogni volta che sarete nella stessa stanza. Finite il prima possibile lo scontro perché non riuscirete a sostenere il combattimento a lungo. Affidatevi solo al fucile o alla pistola con proiettili potenziati e mettete fine alla sua agonia.

Come uccidere Jack Baker mutato

Il secondo boss più problematico il cui scontro dura di solito parecchi minuti. Personalmente credo che fucile e pistola siano le sole armi necessarie per tutto il combattimento anche perché ho sempre poca voglia di investire fluido chimico per munizioni di lanciagranate/bruciatore. La sfida in fondo si basa sul distruggere gli occhi disseminati sul corpo della creatura e ciò non richiede particolare fretta. Non restate mai fermi e girategli sempre intorno.
Per gestire il combattimento al meglio è sempre più vantaggioso combattere dal piano inferiore e girare intorno all’asse centrale, costringendo Jack a ruotare continuamente. Per fortuna il vostro avversario è molto vocale e dirà sempre qualcosa quando è in procinto di attaccare per cui siate lesti nel muovervi: se dovesse mancarvi resterà esposto per alcuni secondi. Prima di portarlo alla seconda fase, ovvero quando tutti i suoi occhi sono stati distrutti, assicuratevi di aver raccattato tutte le munizioni per la stanza.


La seconda fase richiede riflessi pronti e mano calma. Servono in totale due colpi di fucile e circa otto proiettili potenziati per pistola. Utilizzare armi rapide è sostanzialmente d’obbligo perché Jack può ripetere i suoi attacchi in modo da non darvi tempo di ricaricare. Non c’è spazio per evitarlo e soprattutto rinunciate a ricaricare il fucile. Alzate sempre la guardia quando sta per colpirvi! Questo passaggio è essenziale per non venir buttati in acqua e venir praticamente impossibilitati dal compiere altre azioni fino a morire.

Non datevi mai per vinti

Arriva sempre un momento di scoraggiamento quando si ha a che fare con la frustrazione e l’insuccesso. Non lasciate che questo vi fermi: la modalità Manicomio è accessibile a chiunque si impegni un minimo per sconfiggerla.

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Ispirato dalla vita reale, diventa appassionato di Survival Horror fin dalla tenera età ma non disdegna il genere Stealth e qualsiasi meccanica possa stimolare l'istinto strategico di gestire risorse limitate in un ambiente ostile.

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