Foto dalla GamesWeek 2016: l’area GamesWeek Art

Tra arte pixellata e tributi.

Neoludica GamesWeek 2016

Milano – Videogames non vuol dire solo realtà virtuale e pad, non vuol dire unicamente incollarsi davanti a uno schermo per vivere un’esperienza surreale, è anche arte “fisica”, tangibile. La GamesWeek 2016 ha ospitato, nell’area Art curata da Neoludica, parecchi lavori che spaziano dal pixel classico all’adattamento di vere e proprie icone del gaming. Tra tutte queste opere spicca il muro dedicato a John Romero, papà di DOOM e Quake, nonché ospite d’eccezione della fiera milanese: elevato a Santo con tanto di aureola, ritratto nelle copertine del classico DOOM, ecco lo spettacolo offerto da quest’area.

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Prima di chiudere e tornare a scattare foto, è doveroso elencare gli artisti dietro a questi capolavori su tela: Fabrizio Arzani, Lucio Parrillo, Maurizio Manzieri, Melissa Mercanti, Andrea Di Natale, Ida Cirillo, Riccardo Massironi, Giulia Avalli, Filippo Scaboro, Emanuele Bresciani, Emanuele La Loggia, Federico Vavalà, Luca Baggio, Giuditta Sartori, Claudia Gironi, Cristian Scampini, Daniela Masera, Luca Roncella, Ivan Porrini, Serena Piccolo, Biancamaria Mori e Alice Manieri, Paolo Della Corte, Teo De Petri, Samuele Arcangioli, Giacomo Giannella.

PH: Angelica Gardani


Appassionato sfegatato e divoratore di videogame, scemo a tempo pieno, aspirante Game Designer e cercatore di risposte a domande esistenziali come: "A cosa servono gli slot uniti delle armi di Final Fantasy VII?", "Cosa diavolo sono le Junction?", "Freija che animale è?" e "Quina quant'è brutta?". Questo non sono io... Cioè, sì, ma non ho ancora capito quanto sia brutta Quina e se Freija sia un topo o uno shitzu.

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