Magic Soul – La venuta di Emrakul

Il giorno in cui la Luna d'Argento si spense

Magic Soul – La venuta di Emrakul

Bentornati lettori in un nuovo articolo di Magic Soul, la rubrica di GameSoul che parla di Magic the Gathering. In tanti lo avevano ipotizzato, in tanti non ci avevano creduto e… tutti si sbagliavano! Emrakul è tornata, facendo felice tutti quanti, ma chi andava cercando segni e indizi che l’eldrazi fosse già su Innistrad si sbagliava, così come chi continuava ad affermare che non l’avremmo rivista per un bel po’. La Wizards of the Coast ha spiazzato tutti, facendo sgusciare fuori Emrakul direttamente sotto evocazione di Nahiri. Ecco il perché della comparsa dei criptoliti sul piano ed ecco perché il Tempio alla Relittopoli di Nephalia aveva quella strana forma circolare che attirava zombie e altre creature. Il tutto era necessario per lei, la grande eldrazi che tutti amiamo, ritornata in una nuova veste meno potente della precedente, ma comunque terrificante: Emrakul, la Fine Promessa. Un bel gioco di parole se ci pensate, sia in inglese che in italiano, con il famoso aggettivo “Terra Promessa” (in inglese “The Promised Land”, mentre il titolo inglese di Emrakul è “The Promised End”) che denota la sua duplice valenza di inizio e fine. Inizio di un nuovo mondo e fine di quello precedente. Un nuovo mondo ricco di orrori, con ogni forma di vita che viene alterata come parte del titano dalla cantilena che questo espande nelle menti di ognuno di loro. Uomini, donne, bambini e animali, nessuno si salva da questa incessante tortura mentale e chi si abbandona ad essa si ritrova avvinghiato dal potere oscuro di Emrakul, trasformato in un’aberrazione di sé stesso senza possibilità di tornare indietro. Un destino terrificante per chiunque, anche per i demoni e i mostri che abbondano su Innistrad.

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A questo punto i giocatori più giovani sicuramente si staranno chiedendo: ma chi è Emrakul? Emrakul è una dei tre titani eldrazi che millenni orsono vennero imprigionati su Zendikar da Sorin Markov, Ugin e Nahiri. Tre entità distruttive nate nella cieca eternità che divoravano il mana di ogni piano del Multiverso sul quale arrivavano, disintegrandolo fino a non lasciarne più nulla. Soltanto il vuoto. Ma questi tre coraggiosi planeswalkers bloccarono le forme fisiche di questi mostri divoratori su Zendikar e le imprigionarono in una rete di edri cosparsi di rune draconiche. Nahiri, custode di Zendikar, aveva dovuto sacrificare la stabilità del suo piano per la salvezza del Multiverso, aspettandosi che, quando ce ne fosse stato bisogno, i tre si sarebbero riuniti per salvarlo nuovamente. E quel giorno arrivò, millenni dopo, ma al richiamo di Nahiri non rispose nessuno degli altri due. Sorin era su Innistrad e la presenza della Tomba Infernale appena creata, schermava il messaggio inviato dall’amica; mentre Ugin era in un bozzolo rigenerativo dopo la devastante sconfitta subita da Nicol Bolas. Quel giorno Nahiri dovette risistemare le cose da sola e ci riuscì. Adirata per il mancato aiuto, raggiunse Innistrad e si confrontò con Sorin, che indispettito la imprigionò nella Tomba Infernale. Nel frattempo, su Zendikar, le popolazioni fiorivano e l’ombra di quei tre mostruosi titani influì sulla religione di ognuna di esse. Kor e Tritoni divinizzarono quegli esseri di cui sapevano molto poco, principalmente racconti e leggende tramandate negli anni. Emrakul, raffigurata da sempre come una dea (seppur gli eldrazi non abbiano sesso, ci si riferisce a Emrakul come a una femmina), prese tra i vari anche il nome di Emeria, patria degli Angeli del piano e pertanto veniva raffigurata come un angelo combattente. Ma il sigillo si spezzò ancora una volta e Nahiri non era lì per riparare al danno. Ugin era ancora in via di guarigione e Sorin era l’unico giunto su Zendikar per risistemare le cose. C’era quasi riuscito, ma le macchinazioni di Nicol Bolas e l’ingenuità di Nissa Revane fecero si che gli eldrazi sciamassero su Zendikar distruggendo ogni cosa. Liberi di vagare nel Multiverso, ma ancora legati in qualche modo a Zendikar, Ulamog rimase a distruggere il piano, mentre Kozilek si nascose al suo interno. Emrakul invece svanì nel nulla, forse lasciò effettivamente Zendikar o forse era anch’esso nascosto nelle sue viscere, questo per ora non lo sappiamo.

Helvault

A seguito delle azioni di Liliana Vess, la Tomba Infernale andò distrutta e Nahiri venne liberata. Lei viaggiò subito sul suo piano, vedendone la devastazione e, credendolo ormai perso, decise di rimettersi in sesto e tornare su Innistrad per vendicarsi di Sorin. Mentre i guardiani combattevano con tutte le loro forze per opporsi a Ulamog e Kozilek, Nahiri rimase in sordina sul piano del suo ex-mentore pianificando la sua vendetta fin nei minimi dettagli. Approfittando della partenza del vampiro (che era andato su Tarkir per incontrare Ugin), Nahiri destrutturò il Maniero Markov con la sua litomanzia e sempre con quella sparse dei criptoliti per tutto il piano, dando anche il via alla costruzione di un tempio a Nephalia nel quale concentrare tutto il mana raccolto dalle sue pietre. Tamiyo, che era sul piano già da tempo per studiare la Luna d’Argento, si accorse della comparsa di queste strane pietre e iniziò a studiarle. Contemporaneamente Nahiri instillò il seme della follia in Avacyn, attendendo con calma che si spargesse a tutti gli angeli. Così i protettori di Innistrad divennero la sua più letale causa di distruzione, più dei demoni o degli altri mostri che già assillavano gli umani.

Nel frattempo la battaglia su Zendikar era terminata, i guardiani hanno vinto e Ulamog e Kozilek sono stati uccisi. Jace Beleren quindi si reca su Innistrad per investigare sulla mancata presenza di Sorin nella battaglia con i due eldrazi, conoscendo Tamiyo e scoprendo della presenza dei criptoliti e della pazzia degli angeli. Durante le sue investigazioni raggiunge la cattedrale di Thraben insieme a Tamiyo, dove Avacyn li sorprende e cerca di ucciderli, venendo però fermata proprio da Sorin, che cerca prima di farla rinsavire e, non riuscendoci, la uccide. Con l’ultima protezione planare sconfitta (dopo la Tomba Infernale, Avacyn era l’unica a proteggere Innistrad da intrusioni esterne), Nahiri è libera di scatenare la sua furia e termina il rituale di evocazione che porta sul piano la potentissima Emrakul.

Hanweir

Sin da subito gli effetti della sua presenza echeggiano nelle menti di tutti gli esseri viventi, trasformandoli e fondendoli tra loro per creare nuove specie di eldrazi. Al livello attuale dello spoiler di Luna Spettrale, le trasformazioni più elcatanti sono state quelle di Gisela e Bruna (divenute Brisela) e gli abitanti di Hanweir con le strutture del loro villaggio, diventando un vero e proprio villaggio semovente. Nel frattempo Liliana, che seppur non sia originaria di Innistrad (ma di Dominaria) la considera la sua casa, si è caricata l’onere di sconfiggere la minaccia che sta devastando ogni cosa. Con il suo fidato Velo di Catena ha reclutato centinaia e centinaia di non morti da scagliare contro Emrakul. Ma anche Jace non è rimasto a guardare ed è tornato su Zendikar per richiamare gli altri tre guardiani e determinare così la fine dello strapotere eldrazi una volta per tutte. Ai guardiani in effetti manca un componente che utilizzi il mana nero. Che sia proprio Liliana la prossima a entrare nella squadra di difesa del Multiverso? Per scoprirlo non possiamo fare altro che aspettare le prossime settimane e la fine dello spoiler.

[Voti: 4    Media Voto: 4.8/5]
Gioco a Magic da quando avevo 14 anni, ho iniziato nel lontano 2002 e non ho mai smesso. Oltre al gioco mi sono appassionato molto anche all'ambientazione e alle storie che stanno dietro alle carte, tanto da spingermi a fondare una Wiki su magic e aprire un blog.

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