Magic Duels: Ombre su Innistrad – Recensione

Magic Duels: Ombre su Innistrad – Recensione

Carte digitali

Ventitre anni fa, nel lontano 1993, Magic: the Gathering approdava per la prima volta nei negozi e nelle fumetterie americane. Era un gioco di carte collezionabili dalle enormi potenzialità, ma ancora acerbo, composto da poche interazioni e poche abilità, destinato a una piccola nicchia di pubblico amante sia del collezionismo sia delle strategie. Oggi, nel 2016, ventitre anni dopo, quello stesso gioco si è evoluto fino a conquistare il cuore di più di venti milioni di giocatori in tutto il mondo, contando su più di venticinquemila carte diverse, più di cento abilità e un regolamento dettagliatissimo che cerca di venire incontro a tutte le situazioni in cui un giocatore può incappare durante una partita in seguito alle varie interazioni tra le carte.

Visto il successo ottenuto non sarebbe trascorso molto prima che anche Magic venisse coinvolto in un altro fenomeno in crescita: i videogiochi. Ci furono timide apparizioni su PC e sulla prima Playstation, con videogame che cercavano di riproporre lo stile del gioco di carte reale intrecciandolo a trame poco accattivanti che non coinvolgevano il videogiocatore. Questi giochi ebbero uno scarso successo e l’idea venne abbandonata fino al 2009, quando l’uscita di Duels of the Planeswalkers ripropose fedelmente molte delle carte e delle abilità della controparte cartacea, in un videogame simulativo con una campagna in single player, ma senza la possibilità di giocare in multiplayer. La serie di Duels of the Planeswalkers si è avvicendata negli anni con nuovi titoli, che pur mantenendo lo stile di gioco classico di Magic, introducevano novità e cambiavano le carte in tavola (letteralmente), narrando storie sempre diverse e permettendo al giocatore di sperimentare “modalità di gioco” diverse dalla classica partita 1vs1.


 Magic Duels

Piattaforma: PC, iOS, Xbox One

Genere: Card game

Sviluppatore: Stainless games

Publisher: Wizard of the coast

Giocatori: 1

Online: Presente

Lingua: Italiano


Magic Duels Start

Il culmine della serie Duels of the Planeswalkers (terminata nel 2014 con Duels of the Planeswalkers 2015) è Magic Duels, il card game definitivo per gli amanti di Magic the Gathering, che mantiene tutti i punti fermi dei precedenti giochi, ma si ripropone di rimanere sempre aggiornato, al passo con l’uscita cartacea delle espansioni (che trattiamo settimanalmente nella rubrica Magic Soul) e con una rigiocabilità duratura. Le modalità che ci troveremo davanti non sono poi così varie, ma il gioco è stato pubblicato la scorsa estate e ha già fatto molta strada, anche se ne ha ancora tanta da fare.

Una volta entrati in game ci troveremo davanti a un menù di poche opzioni riguardanti le varie modalità di gioco. Prima però di addentrarci tra le varie sezioni, possiamo notare in alto a sinistra l’icona delle monete e la scritta “negozio“. All’interno di questa schermata sarà possibile spendere l’unica risorsa del gioco (le monete) per ottenere delle bustine delle espansioni che avremo sbloccato. Ogni bustina costa 150 monete e qualora volessimo, è possibile acquistarle tramite microtransazioni.

“Le modalità che ci troveremo davanti non sono poi così varie, ma il gioco è stato pubblicato la scorsa estate e ha già fatto molta strada, anche se ne ha ancora tanta da fare.”

Tornando al menù, la prima modalità che cin troveremo davanti sarà “Storia“, attualmente contenente quattro linee narrative che riassumono (molto, molto brevemente) le vicende delle varie espansioni, con una trama che è solo un pretesto per giustificare le varie partite. Ogni linea narrativa vi permetterà di affrontare cinque partite contro il computer con un mazzo preconfezionato, per una ricompensa totale di 150 monete e l’ottenimento delle carte del set base associate a quell’espansione. Fa eccezione la storia di Magic Origins, divisa in cinque sottotrame, che sbloccano cinque filmati in computer grafica (il momento di ascesa di ognuno dei cinque planeswalkers) e permette l’ottenimento di tre bustine omaggio.

Scorrendo il menù verso il basso troveremo la modalità battaglia, ovvero il cuore pulsante di Magic Duels, che permette di accedere a quattro punti importanti: il primo è la costruzione di un mazzo (sia guidata che libera), il secondo è la modalità in singolo (contro l’IA, con tre gradi di difficoltà) e la terza è la battaglia a due giocatori (contro un vostro amico o contro un giocatore casuale) e l’ultima, ma non per importanza, è la battaglia 2HG. In Magic Soul abbiamo già parlato di questa particolare variante di gioco di Magic the Gathering (trovate tutto qui) e riassumo il tutto con: 2vs2. In questa variante potrete infatti accoppiarvi a un amico o a un altro giocatore abbinatovi casualmente dal computer, contro due giocatori casuali. Si tratta di una variante molto divertente, che tuttavia presenta un piccolo problema: qualora il vostro compagno di squadra vi dovesse abbandonare, l’IA che lo sostituirà potrebbe non essere all’altezza della partita, facendo scelte che voi avreste preferito evitare, oppure rimanere inattiva quando invece avreste voluto una determinata magia. Le altre sezioni del menù principale riportano alla collezione di carte, con tutte quelle sbloccate e al menù delle missioni, utili a guadagnare preziose monete con le quali andare poi ad acquistare nuove bustine.

La grafica è snella, tendente al dark (soprattutto ora che ha le tonalità di Ombre su Innistrad), accattivante e al contempo leggera da caricare, seppur i filmati in computer grafica sembrino arrivare direttamente da un gioco dei primi anni 2000 per playstation 2. Le carte sono nitide e facilmente riconoscibili sul campo di battaglia, che ha uno sfondo variabile in base all’ambientazione dell’ultima espansione uscita. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora dalle note epiche, che richiama molto lo scontro tra maghi, ma che tuttavia si ripete all’infinito, in ogni schermata del menù, risultando a lungo andare monotona e sfiancante. Al contrario il brano che accompagna le partite è rilassante e aiuta la concentrazione. L’altro aspetto del comparto audio sono gli effetti sonori, personalizzati per ogni genere di creatura e magia.

SOI Duels

Vista la presenza delle ultime espansioni in Magic Duels, potreste avere l’impulso di utilizzarlo per testare il vostro mazzo T2… e non sarebbe una cattiva idea se non fosse che, a meno di avere tutte le espansioni sbloccate al 100%, reperire le carte necessarie alla creazione di un mazzo veramente competitivo sarà molto difficile. Vista la personalizzazione totale del mazzo tramite l’efficiente deck builder, sentirete quasi subito il bisogno di ottenere delle carte singole. Se nella versione cartacea reperirle è più semplice (bustine, box, scambi, acquisti mirati, ecc…), all’interno di Magic Duels sarà un’impresa molto più ardua perché l’unica possibilità di ottenere quella carta in particolare è aprire una bustina dell’espansione in cui è contenuta e sperare di trovarla. Missione ancor più difficile se consideriamo che ogni bustina non contiene 15 carte, ma solo 6 (1 rara o mitica, 2 non comuni e 4 comuni), anche se c’è da dire che il sistema riconosce automaticamente il massimo ottenibile di una certa carta e la esclude a priori dalle carte della bustina se ne abbiamo già il numero di copie massimo (normalmente questa quantità è 4, ma può capitare che alcune carte rare o mitiche si possano avere al massimo in 2 o 3 copie). Quando avremo la quantità massima ottenibile di una carta, essa avrà lo slot arancione nella nostra collezione.

“Vista la personalizzazione totale del mazzo tramite l’efficiente deck builder, sentirete quasi subito il bisogno di ottenere delle carte singole. “

Dopo aver visto il gioco in generale, è il momento di concentrarsi sulla nuova espansione. Fedelmente riprodotta da quella cartacea (di cui trovate una recensione qui), Ombre su Innistrad è un’espansione dalle tematiche lugubri e dall’ambientazione fantasy-vittoriana, che ha come punti di forza la presenza di angeli, vampiri, mannari e zombie, con nuove carte che hanno dato la possibilità di creare nuovi archetipi e rinforzare quelli già esistenti. Attualmente nel metagame di Magic Duels sono molto presenti (a livelli alti) l’RG Ramp (basato su Vegetazione Esplosiva e Ranger Silvana, che permettono di scendere più velocemente creaturoni come Ulamog, la Fame Incessante o i vari eldrazi metabolizzatori introdotti con il blocco di Battaglia per Zendikar), il BG Elfi (basato su Capocaccia di Lys Alana e su Dwynen, Daen di Foglia Dorata, oltre che su una marmaglia di piccoli elfi) e il WR Voltron (basato su creature piccole ingrossate da equipaggiamenti e aure), ma con l’arrivo della nuova espansione si è aggiunto un nuovo concorrente: il BR Vampiri (mazzo aggro molto veloce, basato su Erede di Falkenrath e Olivia, sul Piede di Guerra). A questi poi si aggiungono tanti altri archetipi, dall’Abzan Delirium al BR Sacrifice, dal GW Renown all’UR Artifact e tanti, tantissimi altri, tutti capaci di strappare più di una vittoria proprio per via della scarsità di carte molto forti reperibili in game (se non si può giocare la bomba in 4 copie… ci si adegua).

Ma oltre alle nuove carte, alla storia e ai nuovi archetipi, l’aggiornamento di Ombre su Innistrad porta numerose migliorie al sistema di gioco. In primis, una delle cose di cui sentivo il bisogno maggiore negli ultimi tempi, durante le partite: la possibilità di terminare una partita quando l’avversario si ritira. Se prima questi veniva sostituito dall’IA, ora ci viene data una scelta: continuare a giocare (magari per testare il mazzo al meglio), oppure concludere la partita e ottenere subito la vittoria. Un’altra novità è stata l’aggiunta di 20 monete bonus, ottenute come ricompesa per la prima vittoria della giornata nella battaglia a due giocatori. Ma non è tutto: sono state aggiunte nuove sfide abilità (otterrete la ricompensa in monete solo la prima volta che le completerete), è aumentata la ricompensa per le vittorie nella battaglia a due giocatori (da 20 a 30 monete), sono aumentate le monete di ricompesa per le varie missioni giornaliere (alcune hanno in premio ben 120 monete) ed è stato introdotto un nuovo sfondo per il campo di battaglia che richiama la nebbia mistica che avvolge parte di Innistrad (la cosiddetta Neblegast). Infine l’aggiornamento ha portato alla sostituzione di alcune carte dal set base del gioco (per evitare che determinati archetipi diventassero troppo forti) e quindi carte come Muschio Acido di Mwonvuli è stato sostituito da Vegetazione Esplosiva, Rampicante del Cancello con Ranger Silvana e tutti i cancelli delle gilde di Ritorno a Ravnica sono stati sostituiti dalle terre non comuni di Giuramento dei Guardiani e Ombre su Innistrad, che aggiungono mana di due colori ma entrano tappate.


In conclusione…

Se state cercando un modo per avvicinarvi a Magic senza spendere molti soldi sicuramente questo gioco fa al caso vostro. Nella sezione “Impara a giocare” ci sono esaustivi tutorial, semplici e intuitivi che spiegano le ultime abilità e quelle che sono le basi del gioco (e donano monete aggiuntive), strumenti molto utili per chi è alle prime armi. Come ho già detto, Magic Duels è un gioco in divenire, che ha già introdotto diverse migliorie, ma ancora tante possono essere inserite (formati amatoriali come il pauper o il commander ad esempio; oppure nuove risorse, diverse dalle monete, che permettano di acquistare carte singole o ottenere bustine in modi alternativi dal semplice acquisto), per andare ad ampliare e migliorare l’esperienza di gioco, che ad oggi è divertente ma a tratti quasi snervante.

Ma possiamo stare tranquilli, la Wizards of the Coast ci ha abituato a prodotti sempre di alta qualità e le novità non tarderanno ad arrivare, accorpate magari ad aggiornamenti più grossi come l’inserimento di una nuova espansione. Ombre su Innistrad è appena uscita, ma già mi chiedo cosa ci aspetta con l’arrivo di Luna Spettrale a fine luglio… una nuova modalità? Missioni tribali? la possibilità di trovare carte foil nelle bustine? Forse tutto questo, o forse tutt’atro, per scoprirlo bisogna solo aspettare e nel frattempo… giocare!

Voto: 7/10








Gioco a Magic da quando avevo 14 anni, ho iniziato nel lontano 2002 e non ho mai smesso. Oltre al gioco mi sono appassionato molto anche all'ambientazione e alle storie che stanno dietro alle carte, tanto da spingermi a fondare una Wiki su magic e aprire un blog.

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