Star Fox Guard – Recensione

Star Fox Guard featurette

Il Tower Defense secondo Nintendo

Per essere una serie data per dispersa ormai da anni, beccarsi di fila non uno, ma ben due titoli legati all’universo Star Fox è un po’ come quando ferie e festività si incastrano alla perfezione e ti permettono di saltare intere giornate di lavoro: una di quelle cose che capitano una sola volta nella vita.

Ecco quindi che, quasi a volersi far perdonare per una lunghissima attesa che non voleva più saperne di terminare, sia Nintendo stessa a concederci un lungo e meritato riposo presso il sistema Laylat: dopo averci sorpreso più che positivamente con uno Star Fox Zero più in forma che mai e il suo originale sistema di controllo, ecco arrivare anche Star Fox Guard, il nuovo progetto legato al mondo di Fox McCloud e i suoi compagni, in grado di riscrivere le normali regole dei tower defense e piegarle alle logiche tutt’altro che scontate del Wii U GamePad. Come se la sarà cavata Miyamoto e il suo team questa volta?

Star Fox Guard

Piattaforma: Wii U

Genere: Tower Defense

Sviluppatore: Nintendo

Publisher: Nintendo

Giocatori: 1-2

Online: Assente

Lingua: Completamente in italiano

Versione Testata: Wii U

Disponibile in omaggio per chi acquista la “First Print Edition” di Star Fox Zero o scaricabile dal Nintendo eShopalla modica cifra di 14,99 Euro, Star Fox Guard è l’ultimo stadio evolutivo del misterioso “Project Guard” presentato da Miyamoto in persona all’E3 2014. Nato come esperimento per saggiare le caratteristiche peculiari del Wii U alle prese con differenti generi, Star Fox Guard è una rilettura in chiave “Nintendosa” dei classici Tower Defenseche tanto impazzano sui dispositivi Mobile ma che, salvo qualche raro caso, raramente ha mai avuto grandi esponenti del genere in ambito Console.

Come molti già sapranno, lo scopo di questo genere di giochi è sempre quello di proteggere il nucleo del proprio insediamento da un incessante e continuo nugolo di nemici desiderosi di conquistarlo attraverso l’utilizzo di postazioni e trappole statiche, nel tentativo di fermare la loro avanzata. Questo è quello che accade a grandi linee anche in Star Fox Guard, non fosse per la piccola geniale idea del team di sviluppo di mettere il giocatore al controllo diretto delle proprie unità e spalmare il tutto sui due schermi offerti dalla TV di casa e il Wii U GamePad: Si sviluppa così il gameplay di Star Fox Guard, un gioco a metà strada fra uno strategico vero e proprio e unoshooter in prima persona nel quale ricorrere, in egual misura, a testa e riflessi.

Star Fox Guard è un gioco a metà strada fra uno strategico vero e proprio e uno shooter in prima persona nel quale ricorrere, in egual misura, a testa e riflessi

Al soldo di Grippy Toad, zio del ben più noto Slippy, in Star Fox Guard il giocatore è chiamato a difendere la propria base dall’avanzata robotica mediante l’uso di 12 telecamere da difesa montate nei punti strategici della mappa. Laddove sullo schermo principale è possibile osservare, contemporaneamente, ogni torretta, con quella al momento in uso posta in grande al centro dello schermo e le altre ai margini in miniatura, sul GamePad, invece, viene visualizzata la mappa di gioco ed eventuali unità nemiche infiltrate con la possibilità di poter passare da una telecamera all’altra semplicemente toccando l’icona corrispondente sul touch screen, in modo tale da avere una visuale ancora più completa di quanto accade intorno alla base.

Balzare con lo sguardo da uno schermo all’altro è quindi alla base dell’intera esperienza di gioco e, per quanto possa apparire macchinoso sulle prime, la realtà dei fatti è che la maggior parte delle tempo verrà speso semplicemente a osservare la schermata principale delle telecamere con sole rare occhiate alla mappa in vista di un cambio, scongiurando di fatto eventuali sensazioni di smarrimento e simili. Solo qualora decidiate di rimappare il layout delle telecamere trascinandole in punti diversi da quelli di partenza (sempre possibile ma consigliabile solo prima dell’inizio del livello) passare ad esempio dalla numero 3 alla 8 potrebbe richiedere qualche tentativo di troppo ma, in linea generale, seguendo uno schema logico circolare come quello di base, è sempre possibile avere tutto sotto controllo e anzi espandere ulteriormente il proprio raggio d’azione.

Star Fox Guard gamepad map

Visto così può sembrare complicato dover seguire 13(!) schermate differenti. In realtà già dopo le prime missioni il tutto si risolve molto semplicememtne con rapidi e veloci sguardi

Al comando delle torrette, familiarizzare coi controlli è questione di pochi istanti: Per quanto orinale e ben integrata, infatti, la componente shooter di Star Fox Guard rimane molto basilare e di facile assimilazione, limitandosi al semplice puntamento e fuoco primario, in modo tale che anche i meno avvezzi ai tower defensepossano buttarsi nella mischia con poco e divertirsi fin da subito.

Questo però non vuol dire che non ci sarà di che sudare, anzi. Sotto questo punto di vista le variabili in grado di rendere unico e stimolante ogni livello sono molteplici, che si tratti della semplice conformazione della mappa, delle armi da impiegare in base a quelle acquistate con i punti ottenuti o della grande varietà di nemici schierati in campo dalla IA. E sono forse proprio questi ultimi a rappresentare l’elemento più riuscito del’intera produzione, tantissimi per numero e funzionalità ma soprattutto in grado di spingere il giocatore ad affrontare ogni livello in maniera diversa in base alle varie tipologie, punti di respawn e funzionalità dei singoli robot. Solo un certo tipo infatti, quelli così detti “offensivi”, è in grado di provocare il game over una volta arrivati al nucleo, con l’altra metà, i “disturbatori”, impegnati a sabotare, oscurare o semplicemente mettere i bastoni fra le ruote alle telecamere, per  il puro gusto di rendere il tutto più complicato.

Le variabili in grado di rendere unico e stimolante ogni livello sono molteplici, che si tratti della semplice conformazione della mappa, delle armi da impiegare in base a quelle acquistate con i punti ottenuti, o della grande varietà di nemici schierati in campo dalla IA

Per appartenere a un genere tendente al ripetitivo in grado di dare il meglio di sé a piccole, ripetute, dosi da diluire nel tempo fra una pausa e l’altra, Star Fox Guard si presenta su Wii U in forma smagliante con un carico di ben 100 livelli subito pronti da giocare e la possibilità di poter espandere ulteriormente la propria esperienza di gioco creando e scaricando ulteriori stage grazie al supporto dell’editor e delle funzionalità online che il titolo ha da offrire.

Al pari di un Super Mario Maker in miniatura con un sistema di ranking misto a Mario Kart, Star Fox Guard prevede un’intera modalità nella quale poter creare le proprie squadriglie di robot da condividere con il mondo e offre l’opportunità di sfidarne altre, con tanto di punteggio globale in grado di aumentare o diminuire in base alle proprie performance. Al momento attuale dubitiamo che tale modalità sia in grado di tirare le fila di una community vasta come quella appunto di Super Mario Marker, nondimeno stiamo parlando di una funzionalità in più molto gradita di un titolo venduto a prezzo budget se non addirittura regalato a chi abbia deciso di acquistare la First Print Edition di Star Fox Zero.

In conclusione…

Star Fox Guard è il classico titolo Nintendo che non ti aspetti: nato sotto una cattiva stella e sviluppato in sordina, il risultato finale è invece un’esperienza ben pensata ed estremamente piacevole da giocare, anche per chi i tower defense non li hai mai giocati. La commistione fra elementi strategici ed altri tipici degli shooter in prima persona funziona alla grande e dona al gioco uno spessore tutto suo, per un gioco in grado di reinventarsi costantemente lungo i suoi 100 livelli anche grazie a una varietà di armi, nemici e situazioni che ha del notevole per una piccola produzione come quella in questione.

Se siete patiti del genere il suggerimento è quello di acquistarlo dall’eShop anche in versione stand alone per la modica cifra di 14,99 Euro senza nessun risentimento, qualora invece stiate ancora ponderando l’acquisto di Satr Fox Zero, l’ideale sarebbe non lasciarsi sfuggire la First Print Edition per una manciata di Euro in più, in modo tale da assicurarsi due ottimi giochi in grado dimostrare, seppur in maniera diversa, che il Wii U GamePad ha ancora molto da dire quando sfruttato a dovere.

Voto: 8/10

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Videogiocatore incallito, divoratore di film, seguace della via del Social: praticamente una vita passata a giocare, leggere e scrivere. A volte anche contemporaneamente.

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