Magic Soul – Magic Artwork

Magic Soul – Magic Artwork

…l’arte in piccolo!

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Bentornati lettori in un nuovo articolo di Magic Soul, la rubrica di GameSoul che parla di Magic the Gathering. Prima di tornare in linea con la trama di Magic e quindi concentrarsi su Innistrad, rimaniamo sulle carte non “regolari” e la loro validità e giocabilità nei tornei. Settimana scorsa vi ho parlato delle proxy e di come siano illegali in tutte le occasioni, fatta eccezione quando è il capo arbitro di un torneo a crearla e a autorizzarvi ad usarla. Questa settimana invece vi voglio parlare di un altro tipo di carte alterate, ovvero le carte cosiddette “artworkate“. Nel contesto di Magic the Gathering si identifica come artwork una qualunque alterazione grafica apportata a una carta originale, prodotta e stampata dalla Wizards of the Coast.

Legalità

Il termine “artwork” ricopre praticamente ogni tipo di modifica applicata sulla carta, dallo scarabocchio alla riproduzione di un quadro di picasso. Esistono diversi modi per alterare graficamente una carta e non tutti sono accettati e quindi legali in un torneo sanzionato. Quindi c’è da chiedersi: quando la mia carta artworkata è legale? A prescindere dalle tecniche e dal tipo di alterazione grafica applicata sulla carta, essa rimane legale nei tornei sanzionati solo se:

  • È riconoscibile a colpo d’occhio come quella carta specifica.
  • Non contiene immagini o scritte offensive.
    • Non contiene immagini a sfondo erotico o sessuale.
    • Non contiene allusioni razziste o che prendono in giro una qualunque religione.
    • Non contiene scritte scurrili o volgari.
  • Non contiene aiuti strategici.
  • Il costo di mana, il nome della carta e i parametri di forza e costituzione (se è una creatura) sono ben visibili.
  • Gli strumenti utilizzati per compiere l’alterazione non hanno intaccato lo spessore o la rigidità della carta.
  • Non è riconoscibile quando si trova all’interno del mazzo.
    • La carta non è segnata o riconoscibile in qualche modo all’interno del mazzo.
  • Non è una de-foiled.

Anche se credete che la vostra carta artworkata rispetti tutti i parametri sopra elencati, all’inizio di ogni torneo è necessario che questa venga effettivamente approvata dal capo arbitro. Quindi se vorrete giocarla dovrete recarvi dall’Head Judge e sottoporgliela. Se verrà approvata la potrete giocare, altrimenti sarete costretti a sostituirla con una versione non alterata della stessa (portatevene sempre una dietro per sicurezza), oppure sostituirla con una terra base.

Tipi di artwork

Ora che abbiamo delle linee guida su come dovrebbe essere la carta artworkata giocabile, vediamo quali sono i tipi di artwork più comunemente utilizzati. Partiamo dai meno invasivi fino a quelli totalmente rivoluzionari.

Scritte, firme e piccole alterazioni a penna o inchiostro

MaroArtworked

A tutti è capitato almeno una volta di scarabocchiare un paio di baffi o delle corna ai soggetti di una foto trovata su una rivista. Beh, qualcuno lo ha fatto anche sulle carte di magic. Un Jace con gli occhiali da sole, una Liliana con le corna o un Sorin con la barba sono considerate tutte piccole alterazioni; poi abbiamo le firme, generalmente apportate sulla carta per ricordare l’incontro con l’artista della stessa o con un pro-player famoso; oppure c’è chi ci scrive sopra una frase per ricordare un particolare torneo, una giocata improbabile o una vittoria che sembrava impossibile. Tutti questi dettagli, generalmente compiuti a penna, permettono alla carta di rimanere riconoscibile e quindi legale all’interno dei tornei.

Estensioni e piccole modifiche all’immagine

Se nel paragrafo precedente l’immagine ne usciva quasi intatta, in questo inizia a subire delle variazioni. In particolare per estensione dell’immagine si intende una sua continuazione su altre parti della carta, andando a coprire parte del bordo o del riquadro del testo. Il cambio di sfondo e l’aumento di prospettiva (con parti dell’immagine che sembrano uscire dalla stessa), sono tra le piccole alterazioni preferite dai giocatori, nonché tra i tipi di artwork più comuni. Queste carte sono attualmente sempre ammesse ad un torneo a patto che il materiale utilizzato per dipingere sulla carta non ne abbia modificato lo spessore o la rigidità al punto da renderla riconoscibile all’interno del mazzo.

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Art by DracRoig

Alterazioni che coprono totalmente l’immagine originale

Alle volte non ci si accontenta di personalizzare la propria carta solo con qualche piccolo ritocco e alcuni artisti si cimentano in vere e proprie sostituzioni delle immagini originali (magari ispirati a un tema in particolare, come un film, una serie tv o un anime), andandole a coprire totalmente e ridisegnando quindi la carta, applicando magari anche effetti estensivi al disegno che hanno eseguito. Per quanto il risultato finale sia gradevole agli occhi, questo genere di artwork rende difficile l’identificazione della carta stessa (anche con nome e costo di mana ben visibili) a colpo d’occhio e potrebbe portare altri giocatori a confondersi e quindi fare delle scelte sbagliate. L’uso di questo tipo di carte è dunque vietato proprio per questo motivo.

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Art by Sandreline

Borderless

Tradotto letteralmente: senza bordo. Questo tipo di carte generalmente lascia intatta l’immagine originale, il nome, il costo di mana o il riquadro del testo per concentrarsi invece sulla modifica del bordo della carta. Molto spesso questa modifica altro non è che un’estensione dell’immagine stessa, facendo sembrare gli altri elementi della carta come fossero posizionati schematicamente su una foto. Il risultato finale è molto bello e dato che la carta è comunque riconoscibile a colpo d’occhio (proprio perché nessuno degli elementi principali è stato modificato), è solitamente sempre approvata. Potreste avere problemi solo se il materiale utilizzato per dipingere abbia inspessito la carta o l’abbia resa troppo rigida e quindi riconoscibile all’interno del mazzo.

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Art by EvilNerdINC

Full art

E venne il giorno in cui la Wizards of the Coast pubblicò le carte del Magic Player Reward (MPR), un programma di premiazione che consisteva in carte promo non foil, composte solamente dal nome, il costo di mana e l’immagine della carta. Si trattava di carte famosissime il cui effetto era più che conosciuto. Ovviamente gli artworker hanno preso subito ispirazione da questo frame, estendendo l’immagine a tutta la carta e mantenendo soltanto gli elementi fondamentali (nome, costo di mana e la forza e costituzione per le creature) e, alle volte, anche i bordi. Visto che l’immagine di base non è stata ritoccata e che le informazioni essenziali sono visibili, carte di questo tipo sono sempre ammesse (purché come al solito non siano troppo spesse o rigide). Al contrario non sono ammesse carte che, partendo dall’immagine originale l’abbiano estesa fino a coprire tutta la carta senza lasciare quelle informazioni ben visibili. Visto che un bravo artworker potrebbe replicare l’immagine di una carta forte anche sopra un’isola base, non possedendo alcun elemento che identifica quella carta come una sua versione originale artworkata, esse non vengono mai ammesse.

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Art by Sandreline

De-foiled

Per i più pazienti esiste anche un altro tipo di artwork, che si basa sulla delicata rimozione della patina da una carta foil. Questa operazione, se eseguita alla perfezione, lascia una carta con un dorso di magic e un fronte totalmente bianco, pronto per essere stampato o disegnato. Dato che in questo caso non è mai possibile riconoscere la carta originale, i de-foiled artwork non sono mai approvati.

Immagini, non solo opere d’arte

Uno dei motivi che mi ha spinto ad avvicinarmi a Magic the Gathering, e che lo contraddistingue da tutti gli altri giochi di carte collezionabili, è l’attenzione e la cura che viene prestata per le immagini. Sono veri e propri capolavori, che non esistono solo per l’aspetto grafico. Certo, Magic non sarebbe tale e probabilmente non avrebbe avuto lo stesso successo se avesse avuto carte senza immagini, ma queste hanno acquisito un’importanza maggiore rispetto al mero uso di decorazione nel momento in cui il gioco è stato stampato in lingue diverse dall’inglese. Giocatori di tutto il mondo lanciano magie, giocano terre e mandano all’attacco creature stampate nella propria lingua e ciò che rende univocamente riconoscibili quelle carte anche per giocatori di nazionalità diverse, è proprio l’immagine della carta, che non cambia mai (salvo ristampe) a prescindere di quale sia la lingua in cui l’espansione viene stampata.

Un’immagine permette di riconoscere quindi a colpo d’occhio una carta specifica e un bravo giocatore assocerà all’immagine tutti gli altri aspetti dei quella carta, come l’effetto, il nome o il costo di mana. Se si conoscono dunque le carte principali di un formato come ad esempio il modern, in una partita contro un giocatore straniero non si avranno problemi, anche se ciò che è scritto su quella carta sembrerebbero simboli senza alcun senso.

Capire se il vostro artwork verrà approvato

Come fare quindi per sapere indicativamente se il vostro artwork rende una carta riconoscibile a colpo d’occhio e quindi potenzialmente approvata? Semplice: prendete un vostro amico che non ha mai visto l’artwork (ma conosce la carta originale che avete artworkato), posizionatevi a un paio di metri da lui e mostrategliela. Se la riconosce al volo, probabilmente sarà approvata e quindi è giocabile.

Come fare per capire se una carta è riconoscibile quando è all’interno del mazzo? Per evitare questo tipo di penalizzazione bastano pochi passaggi. In primis osservate la carta artworkata e le altre mentre sono distese sul tavolo; se si incurva, sarà riconoscibile. Poi prendete il vostro mazzo, mescolatelo e guardatelo dal lato aperto delle bustine. Se notate la carta artworkata, allora sicuramente non sarà ammessa. Infine posizionate il mazzo sul tavolo e simulate una quindicina o una ventina di pescate esattamente come le fareste durante un torneo e tra queste assicuratevi che ci sia la carta artworkata. Se nel pescare quella carta avete notato una maggiore rigidità rispetto alle altre carte, allora probabilmente non verrà approvata.

Se la carta artworkata ha superato tutti questi test, le probabilità che il capo arbitro l’approvi si alzano notevolmente.

L’articolo termina qui. Prima di lasciarvi vi do un consiglio spassionato: se volete partecipare a tornei competitivi importanti, evitate l’uso di carte artworkate. In questo modo avrete la certezza di non incappare in uno qualunque dei problemi elencati sopra. Anche per questa settimana è tutto, tornate la prossima per trovare un nuovo articolo di Magic Soul!







Gioco a Magic da quando avevo 14 anni, ho iniziato nel lontano 2002 e non ho mai smesso. Oltre al gioco mi sono appassionato molto anche all'ambientazione e alle storie che stanno dietro alle carte, tanto da spingermi a fondare una Wiki su magic e aprire un blog.
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