American Truck Simulator – Recensione

American Truck Simulator – Recensione

Dream of Californication

In un panorama videoludico sempre più dominato da sparatutto e giochi di ruolo prodotti da grandi software house che investono montagne di soldi in campagne pubblicitarie colossali, ogni tanto fa piacere rilassarsi e godersi alcune piccole perle sviluppate da studi di discrete dimensioni che lavorano a low-budget, ma che grazie alla propria bravura si sono ritagliati nel tempo un buon numero di appassionati che aspetta con fervore ogni nuovo titolo (e a confermarlo sono i dati del sito SteamDB, che conta per questo nuovo capitolo quasi 120.000 acquisti solo su Steam con un picco di poco meno di 20.000 giocatori in contemporanea, a meno di una settimana dal lancio). Una di queste piccole realtà nell’industry del gaming è proprio SCS Software, casa di sviluppo nata nel 1997 a Praga, in Repubblica Ceca, che si è specializzata nella creazione di simulatori di guida, ma tranquilli: niente bolidi da corsa alla Gran Turismo o Need for Speed, ma bensì grandi e grossi camion da autotrasporto su 18 ruote.

American Truck Simulator

Piattaforma: Windows, Mac, Linux

Genere: Simulazione

Sviluppatore: SCS Software

Publisher: SCS Software

Giocatori: 1

Online: Assente

Lingua: Testi in italiano

Versione Testata: PC

SCS Software dopo due capitoli di Euro Truck Simulator ambientati nel vecchio continente, ha deciso di trasferirsi verso il nuovo mondo portandoci addirittura negli United States of America con il nuovo American Truck Simulator. Il titolo, proprio come i suoi predecessori, non si orienta verso il pubblico mainstream, bensì verso una più o meno ampia cerchia di appassionati ai quali piace guidare dei grossi camion e possedere una società di autotrasporti su ruote.

Partiamo dall’inizio: i vecchi giocatori di ETS 2 si ritroveranno pressoché nei medesimi HUD e menu con nessun cambiamento da segnalare, mentre i neofiti avranno a che fare con un layout semplice, intuitivo e piacevole da vedere. Lo scopo del giocatore è ancora una volta quello di avviare una società di autotrasporti con tanto di garage sparsi nelle varie città, camion e dipendenti, a patto però di aver guadagnato una discreta somma di denaro viaggiando e lavorando per conto di altre aziende. All’inizio sarà richiesto di scegliere in quale città della California e del Nevada, gli unici due stati disponibili al lancio (con ulteriori in arrivo tramite DLC, come Arizona, che sarà gratuito), posizionare il primo garage e avviare i propri affari, anche con l’aiuto di prestiti da parte di banche e agenzie di lavoro per assumere nuovi camionisti.

Il titolo non punta al pubblico mainstream, bensì ad una più o meno ampia cerchia di appassionati

Proprio il lato pratico di questi “affari” potrebbe essere la parte più noiosa per alcuni poiché, al di là del lato grafico e della diversa lunghezza del rimorchio che ci sarà affidato, dovremo sempre e comunque trasportare il carico da un punto A ad un punto B, facendo poi le eventuali manovre di parcheggio per guadagnare punti esperienza extra che ci saranno affidati alla fine di ogni incarico. Il tutto retto da un rigoroso gameplay di tipo simulativo che riproduce sia il codice della strada, con tanto di polizia a sirene spiegate, che il funzionamento meccanico, inclusi guasti al motore o ai freni.

Alla fine di ogni lavoro riceveremo un compenso in denaro in base al tempo impiegato, ai danni causati-subiti e alle caratteristiche del carico – a cui dovremo sottrarre eventuali multe, costi di manutenzione e carburante –che ci servirà ad espandere il nostro impero degli autotrasporti e ovviamente a sostenerlo nel tempo, andando a migliorare i camion, a pagare gli stipendi e ad aggiornare i garage, nonché a comprarne di nuovi sparsi per le città dei diversi Stati.

I garage potranno essere ingranditi fino ad aggiungere 5 posti camion da affidare ad altrettanti camionisti ognuno con le proprie qualifiche ed un proprio punteggio sulla qualità del lavoro.

A questo punto della recensione, chi vi scrive scommette che staranno leggendo soltanto gli appassionati del genere, mentre tutti gli altri staranno già sparando a qualche crucco in qualche Guerra Mondiale o ad assassinare templari in giro per il mondo. American Truck Simulator, proprio come i precedenti capitoli, presenta una riproduzione certosina dei camion, purtroppo attualmente solo 2 pienamente licenziati (per problemi legali con i detentori dei marchi e dei modelli, ma nelle prossime settimane ne arriveranno altri), accompagnati da campionature sonore originali di ottima qualità. Se sul lato dei tir il lavoro degli sviluppatori è stato molto meticoloso, non possiamo dire altrettanto degli altri veicoli che gironzolano per l’America, tutti piuttosto anonimi e simili tra loro, fatta qualche piccola eccezione, con una IA che guida legnosamente su binari invisibili e non reagisce in modo dinamico a varie sollecitazioni, come ad esempio eventuali colpi di clacson. Menzione di merito va invece fatta al mondo che gli sviluppatori hanno riprodotto con degli scorci simili a quelli originali, che ci immergono in un’atmosfera tutta americana molto gradevole, con balle di fieno che attraversano le strade nel mezzo del deserto e le weigh station sparse un po’ ovunque in autostrade e carreggiate sempre piuttosto ampie: un mondo per il momento non troppo vasto, ma ben variegato e ricco di dettagli.

Dal punto di vista prettamente grafico, American Truck Simulator se la cava bene, regalando una qualità più che soddisfacente considerando la natura low-budget della produzione. ATS sfrutta una versione aggiornata dell’engine grafico di Euro Truck Simulator 2, che permette questa volta di renderizzare texture con qualità superiore, anche se quelle delle automobili sono eccessivamente piatte in alcuni casi, e garantisce effetti vari, tra HDR, DOF, lens flare, filtri anisotropici e anti-aliasing, il tutto accompagnato da una tonalità di colori più vivaci e gradevoli rispetto al passato. Da segnalare la sempre apprezzata possibilità di poter ascoltare in-game le canzoni presenti sul nostro PC, oltre a quelle proposte dalle classiche principali emittenti radiofoniche.

Nel complesso una struttura solida che soddisfa ma che non sorprende, né in negativo né in positivo.

In conclusione…

American Truck Simulator è un buon titolo, in grado però di divertire quasi esclusivamente quel ristretto gruppo di appassionati che vuole provare l’esperienza di guidare un gigante della strada per le vie del Nuovo Mondo. Vie peraltro riprodotte in modo molto curato in un mondo grande e variegato, accompagnato da un engine grafico che si difende tutto sommato abbastanza bene.

Un titolo non certo privo di difetti che ormai sono quelli storici della serie, con una IA un po’ deficitaria, a cui si aggiunge un parco camion al momento piuttosto limitato, ma sui quali, visto il prezzo di lancio di soli 20€, si può benissimo chiudere un occhi (anche considerando il supporto post-lancio degli sviluppatori), e godersi ore ed ore di sano divertimento. Nel corso dei mesi successivi, inoltre, verranno introdotti contenuti aggiuntivi, tra nuovi camion e nuovi Stati, per un totale di oltre 100 città liberamente esplorabili, e potrete anche contare sulle mod di una community sempre molto attiva e fantasiosa.

Se siete ormai dei veterani e avete macinato migliaia di kilometri con i precedenti episodi, American Truck Simulator è il titolo che fa per voi; se invece fate parte di coloro che non hanno mai provato la serie, questo capitolo rappresenta un ottimo inizio.

Voto: 8/10

Nella vita non si smette mai di imparare, e non solo dai libri... ma anche dai videogiochi.

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