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Mighty no.9 – Anteprima GamesWeek 2015

Mighty no.9 – Anteprima GamesWeek 2015

MilanoIl blue bomber di Inafune è senza dubbio uno dei volti più riconoscibili o, quantomeno, uno dei più noti all’interno del panorama videoludico giapponese. Parliamo dopotutto di una delle serie più prolifiche della vecchia guardia Capcom nonché di uno dei platform a scorrimento che hanno segnato il genere ed hanno contribuito a migliorarlo. Mega Man fa però parte di un passato dal quale il buon Inafune non può più attingere, e non stupisce quindi la volontà di affidarsi a Kickstarter per un progetto del genere, giocando sulla nostalgia e su migliaia di appassionati che da anni sognano il ritorno del loro beniamino blu. Colori a parte (mica molto poi), Mighty no.9 non è altro che un ripercorrere spiritualmente gli stessi percorsi che hanno segnato la serie, sotto una nuova luce e un nuovo eroe.

Mighty No. 9 (4)

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Nella breve e piuttosto diretta demo che abbiamo visto alla GamesWeek 2015, il nostro “bomber” si muove attraverso livelli bidimensionali a scorrimento in cui bisogna fare strage di nemici e arrivare, ovviamente, ad un boss di fine livello. Un’impostazione classica, arcade, che ha sempre contraddistinto lo stile di Inafune e che trova in questo titolo un nuovo respiro. Attraversare i livelli non è comunque facile: ogni schermata è infatti contraddistinta da sfide e nemici differenti, che vanno affrontati nel giusto modo e con i giusti tempi per non incappare in una morte prematura. Non è raro morire per distrazioni o per un approccio troppo veloce: dosare i mezzi a propria disposizione è ovviamente la chiave per superare questo genere di esperienza videoludica. Fortuna che i mezzi del bomber sono molteplici e tutti funzionali: si va dalla semplice raffica di spari, a raggi più complessi e a scudi di vario tipo, ma la novità sta invece nella possibilità del personaggio di usare uno scatto (che consuma una barra specifica) per muoversi velocemente attraverso i livelli: combinata questa tecnica con lo sterminio rapido ed efficace dei nemici, sarà possibile assorbire i loro “resti” per potenziare o ricaricare il nostro personaggio. Un’idea semplice, ma che aggiunge spessore ed un pizzico di strategia in più in un titolo che richiede comunque un certo impegno e determinate skill.

 

Un’impostazione classica, arcade, che ha sempre contraddistinto lo stile di Inafune

 

Dove non convince invece è graficamente, vista la scelta di distanziarsi dal passato a cui tanto deve, abbandonando il 2D e accogliendo il “2.5D”, ovvero una grafica bidimensionale che appare però in 3D, poligoni e texture. L’unreal engine fa il suo dovere, ma è indubbio che nonostante il peculiare stile artistico venga a mancare una certa ispirazione e un certo stile che tanto hanno dato a Mega Man e che vedono in Mighty no.9 un vero e proprio deficit. Non resta che attendere di elaborare un giudizio definitivo il prossimo febbraio, sperando non ci siano ulteriori rinvii.

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Inizia la sua carriera videoludica con un Game Boy e una cartuccia di Wario Land. Da allora non ha più smesso, e continua a perdere decimi all'occhio destro giocando a The Legend of Zelda e a qualsiasi titolo stuzzichi il suo (finissimo, a detta di molti) palato da videogiocatore. Quando non gioca si dedica al perfezionamento della sua imitazione di Joe Bastianich, senza disdegnare la compagnia di un buon film.

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