Company of Heroes 2: The British Forces – Recensione

Company of Heroes 2: The British Forces – Recensione

L’infinita Seconda Guerra Mondiale nell’universo di Company Of Heroes 2 si arricchisce di nuovi contenuti con l’arrivo dell’espansione multiplayer autonoma The British Forces, dove finalmente si potranno disporre in campo le migliori truppe inglesi guidate da sei comandanti e fornite di un’arma potente e spietata: l’astuzia. Ma questa volta nessuna Campagna singola, le British Forces si guidano solo online.

La Seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 con l’invasione tedesca della Polonia. I patti stipulati dagli inglesi con i polacchi portarono l’Impero britannico a dichiarare guerra alla Germania e una discreta forza militare venne inviata in Francia; purtroppo a causa dell’inarrestabile e repentina avanzata dell’esercito germanico, che in pochi mesi aveva conquistato i paesi bassi per poi invadere la Francia nel 1940, essa venne precipitosamente ritirata durante l’evacuazione di Dunkirk. Questa rocambolesca e drammatica ritirata, anche se costituì una disfatta, salvò dalla completa distruzione l’intero British Expeditionary Force e permise una riorganizzazione che condusse, successivamente, a sbaragliare completamente italiani e tedeschi sul fronte africano e a ricoprire un ruolo di vitale importanza nel D-Day, il 6 giugno 1944, quando in Normandia le forze di invasione alleate comprendevano circa il 50% di inglesi e battaglioni di commando paracadutati appositamente sviluppati per l’occasione dalla British Army.

L’espansione per Company Of Heroes 2, The British Forces, tiene conto proprio di questa caratteristica: l’esercito inglese non essendo in grado di mettere in campo un gran numero di soldati, come l’unione sovietica o una tecnologia avanzata come gli americani, né tantomeno avere una forza corazzata potente come quella tedesca, deve utilizzare un approccio strategico molto più raffinato, astuto e specializzato per battere il nemico, evitando lo scontro diretto per preferire più un’azione ai fianchi o a distanza attraverso l’utilizzo di commandos che planano silenziosamente dietro le linee nemiche con deltaplani o l’uso di cecchini in grado di fermare interi plotoni e addirittura mezzi corazzati.

Questo approccio alla strategia più di cervello che di muscoli permette a questa espansione di portare il giocatore di RTS avanzato a sfruttare al meglio  le potenzialità già ampie del titolo base e ad aumentarne la longevità di molte ore, oltre a trarne grande soddisfazione personale, vedendo eventualmente fazioni ben più “muscolose” soccombere di fronte ai tranelli tattici escogitati.

Ben inteso, armi aggressive e potenti ne avremo, come il Crocodile, un carro lanciafiamme devastante, ma per raggiungere le risorse in grado di costruirlo si dovrà penare moltissimo mentre si tenterà di arginare le altre fazioni molto più ricche di materiali da utilizzare.

 Alla luce di questo apppare evidente che Relic ha centrato in pieno l’obiettivo di rendere il più possibile realistica la simulazione di questa forza militare, poiché l’esercito britannico era molto forte dal punto di vista difensivo e un vero problema farlo retrocedere da zone conquistate. Tuttavia per evitare staticità nell’azione di gioco si è inserita la possibilità di decidere due linee strategiche che il giocatore potrà seguire secondo la propria indole: la linea Hammer (martello) in cui si potrà dar fondo alla propria aggressività utilizzando carri armati veloci come i Comet oppure seguire la linea Anvil (incudine), creando una linea di difesa e di attesa poderosa grazie anche a mezzi come il Churchill in grado di assorbire grandi quantità di danni e quindi sostenere un esercito formato essenzialmente da fanteria leggera. Ora pensate in una partita multiplay alla possibilità che in una partita multiplay i giocatori che scelgano di sostenere questa forza militare si coordino in modo da scegliere al meglio queste due modi di combattere e non sarà certo difficile immaginare a quali difficoltà gli avversari saranno sottoposti, stretti in veloci tenaglie o in cul dè sac mortali!

hiarito il modo di interfacciarci con questa bella espansione, vediamo adesso cosa essa ci offre materialmente.

Per quanto riguarda la piattaforma su cui si appoggia praticamente nessuna miglioria visibile che non sia già stata introdotta negli aggiornamenti base del gioco, per cui chi ha dimistichezza con COH2 sa già a cosa sta andando incontro, mentre per quanto riguarda l’espansione stessa abbiamo ben 15 nuove unità in grado di rendersi attraverso un ottimo albero di specializzazione offensive o difensive. La fanteria, ad esempio, potrà avere avere  la possibilità di  risanare le proprie fila in maniera autonoma,  i mitraglieri l’opportunità di incrementare un violento fuoco di copertura, i meccanici intraprendere azioni di disturbo facendo saltare le coperture nemiche, i cecchini (come già accennato prima)  munirsi di un’arma in grado di ditruggere veicoli leggeri, i commandos vedere aumentata l’abilità stealth per  infiltrarsi  fra le truppe nemiche.

Ben 6 comandanti  sono disponibili per servire il thé delle cinque al nemico.

Il comandante del reggimento Commandos offre l’opportunità di scoprire i punti più vulnerabili del nemico, fare incursioni per interrompere le linee di rifornimento nemico (Smoke Raiders), dare supporto attraverso l’uso di mortai e infiltrarsi attraverso l’uso di alianti dietro le linee avversarie.

Il comandante della Royal Artillery si rivolge a coloro che vogliono sradicare il nemico a distanza. Concentrandosi nell’individuazione del nemico per poi far piovere su di esso tonnellate di devastante esplosivo.

il comandante della Royal Engineer fornisce supporto ai veicoli in panne, azioni di demolizione verso le installazioni avversarie e occasionalmente l’impiego di carri AVRE armati di potenti mortai.

 Gli altri 3 comandanti sono quello dello Special Weapon Regiment (fornisce alle truppe di fanteria armi potenti per battere le truppe corazzate, carri Typhoon e una maggiore risistenza generale), quello del Tactical Support (fornisce un veicolo di comando per coordinare meglio le truppe, attrezzature e una veloce supporto di artiglieria per coprire l’avanzata delle truppe), quello del Vanguard Operation, che permette l’utilizzo misto di appoggio aereo e terrestre per dare la classica “spallata” alle linee nemiche.

Questi ultimi sono acquisibili con il sistema loot drop war spoil, il che significa che potrete averli con voi attraverso la filosofia del campa cavallo che l’erba cresce. E’ consigliabile, dunque fare uno sforzo e acquistarli direttamente allo store una volta che vorrete sperimentarne le capacità offensive e difensive.

Otto nuove mappe su cui  confrontarsi con la modalità schermaglia, ovvero selezionando come avversario la bastardissima A.I. del gioco, oppure direttamente online con avversari da tutto il mondo.

Diamo loro un rapidissimo sguardo, per prepararci al meglio (o al peggio). Lo scenario generale vede le truppe britanniche impegnate nel risalire il Basso Reno verso la Germania per cui si parte dalla prima  mappa intitolata Checkpoint Arnhem per 2 giocatori dove si deve penetrare nel pittoresco villaggio, occuparne i punti strategici e attendere l’arrivo del supporto blindato, di contro l’avversario dovrà evitare che le truppe leggere riescano nell’intento; La seconda porta il nome di Raffineria Gelsenkirchen ed è giocabile da 2 a 4 contendenti, si tratta di schiacciare la resistnza nemica asserragliata in un’importante raffineria di petrolio e conquistarne le risorse; Il Valico di Heidelberg anche qui vede il contendere fra 4 giocatori e la mappa fornisce l’occasione di prendere la città di Heidelberg, sfiorata appena dal conflitto, per sfruttarne le ottime infratrutture; Dusselddorf ancora per 4 giocatori ci mette di fornte alal conquista da aprte delle trupep di terra della città dopo mesi di bombardamenti; con Al di là del Reno le cose cominciano a farsi più serie, poiché la mappa regge da 4 a 6 contendenti. Gli alleati giunti finalmente oltre il Reno devono consolidarsi prendendo le varie installazioni lungo il fiume ed evitare di farsi rigettare indietro; Acciaieria di Essen da 6 a 8 giocatori vede le truppe confrontarsi intorno alle rovine di un’acciaieria nei pressi di Essen, luogo in cui dal 1939 le bombe alleate cadevano per bloccare la produzione dei proiettili germanici. Il terreno devastato e le rovine danno ampio spazio all’azione bellica e a repentini e violentissimi combattimenti; Porto di Amburgo da 6 a 8 giocatori. Dopo ben 17000 terrificanti bombardamenti sul porto di Amburgo, la zona è ridotta ad un cumulo di macerie, qui si annidano  poderose sacche di resistenza e  le truppe alleate possono raggiungere vittorie gloriose come devastanti e sanguinose sconfitte; Assalto di Lorch, da 6 a 8 giocatori, questa zona è presa fra due montagne ed era stata accuratamente evitata dalle truppe alleate per via del pericolo di rimanere imbottigliati, tuttavia parte della resistenza che ci separa da Berlino è lì, come si può evitare lo scontro?

Con un dispiegamenti di mappe così consistente è un vero peccato che Relic non abbia pensato ad inserire una Campagna in solitaria, dedicata specialmente a chi è alle prime armi, avrebbe senz’altro giovato all’atmosfera generale, permettendo una più profonda conoscenza delle proprie forze in maniera graduale, non dovendo apprenderle direttamente in battaglia.

Estremamente curata la scelta di far parlare i vari reparti con le cadenze e gli accenti caratteristici del proprio luogo di provenienza. Una scelta che sarà molto apprezzata  da chi ha una profonda conoscenza della lingua inglese, ma che divertirà anche chi ha una preparazione “scolastica” di questo idioma, poiché nel fragore delle armi spesso saranno solo le caratteristiche inflessioni a farvi individuare il giusto reparto mentre si scorrono freneticamente le proprie forze in campo come ottimamente azzeccata la variabile metereologica che improvvisamente può far capolino nel bel mezzo di uno scontro.

In conclusione…

Ennesimo prodotto aggiuntivo destinato al successo per Company of Heroes 2, questo grande gioco di strategia in tempo reale che Relic e SEGA ci offrono da anni e che speriamo continuino ad espandere con la perizia che li contraddistingue. The British Forces, “addon” d’eccellenza, farà divertire e irritare tutti gli appassionati di questo genere che non potranno non averlo nel proprio computer, grazie anche al prezzo contenuto e al formato digitale estremamente comodo. Sicuramente rivolto ai giocatori avanzati è però meno appetibile per quelli che muovono i primi passi in questo mondo, per via dell’assenza di una Campagna Single Play che funga anche da tutorial, relegando il tutto alla modalità schermaglia od online. Nonostante le enormi potenzialità base di The British Forces è consigliabile l’acquisto anche del pacchetto comandanti per avere il completo controllo di tutto il potenziale che ci viene offerto senza dover attendere i tempi incerti del sistema drop war spoils. Andate e oltre al thé non dimenticate i biscottini!

VOTO: 8/10

Classe 1968. Appassionato di GDR e Videogames, attraversa gli anni '80 con Pac Man in una mano e nell'altra uno Zx Spectrum. Negli anni '90, fra Amiga e PC, realizza cortometraggi e lungometraggi Horror e di Fantascienza che conseguono premi in vari Festival. Dal 2000 al 2012 lavora presso Cinecittà News come curatore per le riprese e l'editing video. Attualmente è docente presso Act Campus Ateneo del Cinema e Della Televisione

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