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Super Mario Maker – Recensione

Super Mario Maker feaurette

Giocare oggi, in età adulta, a Super Mario Maker mi ha riportato con la mente un periodo della mia infanzia in cui ero letteralmente ossessionato dal voler creare a tutti i costi i miei stessi livelli di Super Mario. Lo ricordo ancora come fosse ieri. Lo SNES, Super Mario World, le domeniche mattina passate a gongolare davanti alla magnificenza di quelle architetture e il resto della settimana a scarabocchiare ipotetici percorsi sul quaderno di matematica.

Cosa si mette in moto nella mente di uno sviluppatore per riuscire a creare un intero livello coerente e funzionante da un mucchio di sterili linee di codice? Ma sopratutto, cosa si attiva nella nostra mente che ci strega e ci fa continuare a giocare anche senza un benché minimo straccio di trama? Domande all’apparenza banali ma che solo con Super Mario Maker, a più di 20 anni di distanza, sono riuscito a capire realmente, e questo anche grazie a quegli scarabocchi di cui sopra. Che poi non abbiano funzionato come li avevo immaginati, beh, quello è un altro discorso.

 Super Mario Maker 

Piattaforma: Wii U

Genere: Platform

Sviluppatore: Nintendo

Publisher: Nintendo

Giocatori: 1

Online: Condivisione dei contenuti

Lingua: Testi in italiano

Versione Testata: Wii U

 

Super Mario Maker è dunque la realizzazione di un sogno che diventa finalmente realtà, un sogno che affonda le radici in quel lontano 1985, quando per la prima Super Mario Bros uscì in Giappone. Come il nome suggerisce, si tratta di un potentissimo editor creativo a base di funghi e mondi fantastici con il quale è possibile creare il Super Mario dei propri sogni o, meglio ancora, giocare quelli concepiti dall’immensa comunità che vi sta dietro.

I più attenti potranno obbiettare come, in fin dei conti, non si tratti né più né meno di quanto offerto da altri grandi esponenti del panorama come Little Big Planet o Minecraft. Giustissimo, ma il solo fatto di poter integrare quanto di buono visto nei due campioni di incassi sopracitati all’interno dall’universo di Super Mario, dovrebbe già essere di per sé un motivo più che sufficiente per l’acquisto di un biglietto di sola andata per il Regno dei funghi.

Super Mario Maker, come il nome suggerisce, è un potentissimo editor creativo a base di funghi e mondi fantastici con il quale è possibile creare il Super Mario dei propri sogni

“Crea” e “Gioca” sono le due anime principali attraverso cui si può sintetizzare nella sua interezza il concetto dietro a Super Mario Maker. Selezionando la prima voce è possibile iniziare da subito a dar vita alle proprie creazioni semplicemente ricorrendo all’ormai celebre accoppiata Stilo e GamePad. Le opzioni a disposizione sono molteplici e tali da contemplare anche tantissimi elementi fuori dagli schemi rispetto ai canoni a cui siamo abituati (piante piranha alate, nastri trasporta-Categnacci e persino piramidi di Bowser spara-proiettili Bill) ma, almeno inizialmente, limitate in numero e tali da donare anche alla modalità editor un senso di progressione tale da spingere il giocatore a sperimentare di volta in volta con quanto gli viene proposto.

Stilo alla mano, Super Mario Maker può essere assimilato in tutto e per tutto a un foglio bianco attraverso cui dar sfogo a tutta la propria creatività, o meglio un foglio a quadretti, visto che grazie ad essi è molto più facile capire come disporre i vari pezzi dello scenario. Un po’ come succedeva con il retro del quaderno durante le interminabili ore di matematica, insomma. L’inizio è ovviamente un po’ spiazzante abituati ad anni di “plug and play”, tanto che sulle prime la domanda “devo riempirlo tutto?” sorge quasi spontanea. Tuttavia è veramente questioni di pochi attimi e qualche timido tentativo sulla falsa riga di quanto giocato in precedenza: prenderci la mano è veramente facile e, sopratutto, divertente. E se siete fra i più reticenti è possibile anche cimentarsi in una sorta di tutorial chiamato “la sfida dei 10 Mario” utilissimo per capire cosa è, e cosa non è, possibile fare in modalità editor.

Con Super Mario Maker se riesci ad immaginarlo, puoi crearlo!

Per quanto inizialmente relativamente scarna e priva di elementi di spicco, la tavolozza degli elementi propone già da subito una buona quantità di elementi con cui impratichirsi, senza però per questo gettare eccessiva benzina al fuoco. Posta nella parte superiore del Gamepad, essa rappresenta un po’ il corrispettivo dei pennelli e i colori nella serie Art Academy: Ci sono le monetine, funghetti, blocchi fragili, i celebri blocchi “?”, Goomba, i Koopa e tanto altro ancora. Armeggiare con l’editor, insomma, almeno in questa prima parte, è veramente semplice ed appagante anche grazie a tutta una serie di accorgimenti come la possibilità di poter cancellare l’ultima azione fatta o l’intero scenario. Fra le opzioni presenti è presente persino quella con cui scegliere lo stile con si vuole mettere in scena tutto, con la possibilità di scegliere il proprio preferito fra classici come l’originale Super Mario Bros, Super Mario Bros 3, il bellissimo Super Mario World e perfino il recente New Super Mario Bros U.

Proprio quest’ultima possibilità rappresenta forse uno dei maggiori punti di forza di Super Mario Maker: la varietà. Ogni stile, infatti, non solo offre power ups, nemici ed elementi esclusivi da prendere in considerazione in fase di progettazione, ma varia completamente anche il modo in cui un livello deve essere affrontato. Scegliendo di adottare un approccio alla Super Mario World, ad esempio, è possibile contare sull’aiuto di Yoshi per superare le letali piante nere o il salto avvitato per rimbalzare su determinati elementi. Optando per Super Mario Bros 3 si potrà utilizzare l’iconica foglia e la possibilità di poter caricare l’indicatore “P” in fase di corsa, un fattore da non sottovalutare qualora si decidesse di optare per delle costruzioni particolarmente audaci di salti nel vuoto. Infine, optando per lo stile “New“, Mario avrà dalla sua tutte le abilità più recenti viste negli episodi 3D come la sederata, utile per spaccare i blocchi dall’alto, e il salto a parete, indispensabile per quei livelli che prediligono uno sviluppo verticale dell’azione.

A prescindere da quale sia il vostro preferito, le possibilità sono pressoché infinite e l’unico freno alla vostra fantasia è riuscire voi stessi a completare quanto appena creato.

Ogni stile non solo offre power ups, nemici ed elementi esclusivi da prendere in considerazione in fase di progettazione, ma varia completamente anche il modo in cui un livello deve essere affrontato

Il passo successivo alla creazione di un livello è la sua pubblicazione, e qui giungiamo all’altra, grande, anima diSuper Mario Maker, quel “Gioca” che insieme a “Crea” troneggia sulla bellissima e sempre differente schermata iniziale.

Qualora lo spirito creativo non faccia per voi o semplicemente le idee proposte dal tutorial non riuscissero ad instradarvi a dovere sulle mille sfaccettature che l’editor ha da offrire, la possibilità di poter giocare, commentare e perfino modificare le creazioni degli altri utenti (o meglio, designer) rappresenta il banco di prova definitivo con cui cimentarsi. All’interno di questa sezione, i livelli creati vengono sortiti per popolarità dei singoli o per fama degli autori, con ulteriori filtri da selezionare, ad esempio, per i più recenti o quelli di una determinata area geografica.

Per quanto poco popolata allo stato attuale delle cose, la componente online ha già da subito messo in luce una manciata di autori davvero talentuosi i cui livelli spaziano da tributi ai grandi classici a veri e propri quadri sperimentali completamente fuori di testa. Senza scordare i vari omaggi a Metroid o Zelda che letteralmente si sprecano e sono capaci di mettere in luce tutta la duttilità e la potenza della modalità editor.

Durante le nostre prove non sono mancate alcune creazioni meno riuscite di altre, ma anche in questo caso, grazie alla possibilità di poter lasciare la propria opinione tramite Miiverse, uno dei punti focali su cui fa leva l’intera esperienza di Super Mario Maker diventa sempre più chiaro, ovvero l’idea di poter plasmare la community e crescere tutti assieme come designer/giocatori.

  • L’editor non solo è completissimo ma permette anche di pasticciare a propria discrezione purché il livello sia completabile. Sotto a chi tocca!
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A riprova dell’attenzione posta sulla condivisione dei contenuti a dispetto della sola fruizione, il team di creativi Nintendo ha ben pensato di incentivare i più talentuosi designer con un sistema di ranking basato sulle stelle ricevute dai giocatori. Più stelle significano dunque più visibilità, ma anche più elementi con cui dar vita alle proprie creazioni grazie all’opportunità di poter utilizzare preventivamente alcuni elementi e opzioni con largo anticipo rispetto a quanto previsto dallo sblocco settimanale di cui abbiamo accennato in precedenza.

Oltre alla possibilità di poter navigare l’intero backlog di un autore e selezionare i livelli più in voga al momento (non necessariamente i più votati), l’ultima freccia all’arco di Super Mario Maker è la “Sfida dei 100 Mario”. In maniera analoga all’equivalente modalità tutorial a 10 vite, quest’ultima vede il giocatore cimentarsi in una sequenza variabile di livelli presi casualmente fra quelli creati dagli altri giocatori, con l’unico scopo di completarli entro il limite prestabilito di 100 vite. Disponibile in tre difficoltà crescenti, la Sfida dei 100 Mario rappresenta il banco di prova definitivo per gli irriducibili del platforming duro e puro, in grado di proporre sempre nuove sfide e di donare ai livelli della community quel pizzico di continuità tipico dei classici giochi diSuper Mario che non guasta mai. E se la selezione “facile” poco ha da offrire se non qualche simpatico scorcio da affrontare in beata tranquillità (spesso senza neanche toccare il controller!), l’equivalente “difficile” è in grado di offrire un tasso di sfida veramente tosto, tale da rivaleggiare persino con i mondi Special di Super Mario Worldo i mondi post game della serie New super Mario Bros, con delle vere e proprie chicche tutte da imprecare.

Più stelle significano dunque più visibilità, ma anche più elementi con cui dar vita alle proprie creazioni

Per essere al suo primo approccio nel mondo dei “self made game”, insomma, Super Mario Maker non sembra aver lasciato nulla al caso e il risultato finale rasenta la quasi totale perfezione sotto qualsiasi punto di vista lo si osservi, sia esso creativo o ludico. La cura e la profondità dell’editor uniti alla possibilità di poter giocare le creazioni altrui in maniera istantanea (senza dover stare quindi a scaricare di volta in volta ogni livello) rendono l’esperienza perfetta per essere goduta anche a piccole dosi, aspetto fondamentale per la crescita esponenziale ma costante della comunità a cui il gioco si rivolge. Se insomma il buongiorno si vede dal mattino, non ci sorprenderebbe l’idea di trovarci ancora qui fra un paio di anni, intenti a gongolare/imprecare sulle meraviglie che è possibile creare/giocare con Super Mario Maker.

Per quanto marginale ai fini dell’intrattenimento, un altro fattore sul quale Nintendo sembra aver spinto particolarmente l’acceleratore è quello nostalgia: Super Mario Maker è infatti pieno zeppo di rimandi che non perdono occasione di omaggiare il glorioso passato 8/16 bit del baffuto idraulico. Non bastassero i classici nemici, gli iconici power ups e gli immortali scenari, tutto il gioco è un gigantesco compendio di materiali e situazioni che non fanno che tributare quanto già visto e giocato nelle precedenti incarnazione della serie, ri-arrangiate per l’occasione con una marcia in più e condito come al solito dall’immancabile gusto Nintendo per i tocchi di classe (come la musica che accompagna ogni singola posa dei vari elementi sulla griglia di creazione). E poco importa se le potenzialità più squisitamente tecniche della console non vengano qui sfruttate a dovere: anche a 30 anni di distanza, ogni singolo pixel del primo Super Mario Bros è ancora oggi in grado di fare scuola, ora come allora.

In conclusione…

Super Mario Maker è un punto di svolta. Difficile immaginare un’ulteriore evoluzione del brand dopo questo radicale cambiamento che vede i giocatori, prima fruitori passivi del mezzo, diventare loro stessigame designer del proprio modo di intendere e vedere Super Mario. Una cosa è certa però, nessun’altro titolo della serie dopo di questo sarà più come prima.

Con Super Mario Maker Nintendo ha superato se stessa e ha consegnato nelle mani dei suoi fan uno strumento potentissimo capace di dare vita a ogni tipo di creazione, anche le più recondite e prima impensabili. Per 30 anni il suo modo di creare e intendere i giochi di piattaforme ha fatto scuola ma ora è finalmente arrivato per noi il momento di abbandonare il nido e iniziare a camminare con le nostre gambe, nel nostro Regno dei funghi.

Più che un gioco, Super Mario Maker è un dichiarazione di intenti. Non un traguardo come in molti lo hanno inizialmente accolto, ma un nuovo inizio: Super Mario e Nintendo entrano finalmente in quella che viene definita sempre più spesso l’epoca “2.0” e del “content sharing”, e noi con loro. Difficile dire se questa scelta di riporre tutto nelle mani della community si rivelerà vincente o meno sul lungo periodo, certo è che per ora le premesse per un titolo in grado di fare il botto ci sono tutte, bisogna solo dargli la possibilità di crescere: Let’s Super Mario, together!

Voto: 9/10

Videogiocatore incallito, divoratore di film, seguace della via del Social: praticamente una vita passata a giocare, leggere e scrivere. A volte anche contemporaneamente.

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