FIFA 16 – Anteprima gamescom 2015

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Colonia – L’estate continua e si porta con sé colpi di mercato e amichevoli dai toni piuttosto accesi. Grazie alla International Champions Cup, i tifosi di mezzo mondo non passano più settimane d’attesa tra la fine del vecchio campionato e l’inizio di quello nuovo. Insomma, non è mai il momento sbagliato per parlare di calcio, specialmente ora che i primi stadi cominciano a riempirsi e i giocatori continuano i loro tira e molla per approdare nelle squadre più blasonate.

Al calcio vero e fisico si accosta sempre ormai la versione virtuale, che fa sognare gli amanti del pallone e li rende partecipi delle vittorie o delle sconfitte di un team. Chi è nato negli anni 90 avrà sicuramente visto passare davanti agli occhi il logo di EA Sports, seguito dalla celebre e storpiatissima frase “i ei sporz, znngheim!. Essere nel gioco è stato infatti il motto di FIFA dagli albori, per arrivare ora all’annuale appuntamento di FIFA 16, che promette di rivisitare le versioni passate del gioco per estrarre un’esperienza equilibrata e conforme al calcio giocato.

Tra skill moves ormai veterane e nuove tecniche da imparare, FIFA 16 è il primo gioco della serie ad ospitare all’interno anche la controparte femminile del calcio, aprendosi dunque ad orizzonti mai esplorati prima d’ora nei simulatori sportivi di questo settore. Non sottovalutate però la fisicità minore delle donne: il possesso palla sarà sì meno performante, ma l’agilità delle calciatrici può raggiungere veramente un livello superiore.

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Nonostante non abbia assistito ad una presentazione nel vero senso del suo termine, riprovare nuovamente FIFA 16 dopo l’anteprima italiana a Milano mi ha strappato di nuovo dall’ormai fittizio mondo di FIFA 15, riportandomi sulla vita del calcio simulato più reale e costringendomi a tenere a bada la mia sete di bevande energetiche per salvare soldi utili all’acquisto.

Tra tutte le anteprime che sono uscite, ormai di FIFA 16 si conosce vita, morte e miracoli, ma solo chi l’ha provato dal vivo può parlare della veste grafica, finora inedita ai fan e giocatori: la definizione dei calciatori è come sempre di alto livello, specialmente per quelli più famosi ed influenti. Chi invece non gode di fama internazionale riceve un trattamento minore, fino quasi a risultare completamente diverso dalla realtà. I volti dei VIP sono comunque ottimamente definiti e meglio modellati rispetto al titolo precedente.

C’è ben poco da dire invece per quanto riguarda le ambientazioni degli stadi, ormai forniti di veri tifosi con movimenti sempre differenti tra loro e giochi di luce al passo con la migliore grafica di oggi: anche lo staff circostante al campo di gioco continua a colpire l’occhio rendendo la partita il più vicina possibile ad un’esperienza televisiva coi fiocchi.

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Se da una parte bisogna elogiare il lavoro di fino per ritoccare visi e completi di gioco, dall’altra parte continua ad esserci la pecca dei movimenti troppo robotici in alcune situazioni: soprattutto grazie al replay si possono notare animazioni che vengono bloccate e cambiate repentinamente per seguire l’azione, risultando così in scatti improvvisi dei giocatori e comportamenti al limite dell’umano.

Ciò che importa però è anche la giocabilità, e FIFA 16 ne ha da vendere: fare un passo indietro alla fisica di FIFA 14 è stata la mossa più azzeccata del gioco, visto che quel titolo racchiudeva in sé il realismo puro dei contatti, della fisicità e della pesantezza dei giocatori. Detto così però varrebbe quasi la pena rimettersi a giocare proprio a FIFA 14, ma il nuovo titolo ha in serbo molte cose in più, mai implementate finora nella storia del simulatore calcistico.

La prima è sicuramente la controparte femminile del gioco, già presentata nelle scorse anteprime e che dà un tocco di novità all’interno dell’offerta videoludica. Oltre a quella ci sono però nuove meccaniche di gioco che passano da combinazione di tasti ad una migliorata IA nella gestione della difesa. Per quanto possa sembrare generalista, il gioco è un netto passo in avanti verso il realismo e l’umanizzazione di certi giocatori che in FIFA 15 risultavano autentici dei in Terra.

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Sta cercando da tempo di trasformare le sue passioni in un vero lavoro. A parte i videogiochi, ciò che sogna è essere regista/sceneggiatore di un film, visto l'amore per fotografia e video-editing. Nel frattempo fa vedere quanto è scarso su Twitch (http://www.twitch.tv/ch_marcellomark).

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