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Bloodborne: i 10 Consigli d’Oro – Guida

Bloodborne: i 10 Consigli d’Oro – Guida

Ci sono pochi giochi che riescono a diventare sinonimo di difficoltà: uno di questi è sicuramente Bloodborne e mai come in questo caso avrete bisogno di una mano che vi guidi nella marcissima città di Yharnam.

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consigli_1Gestione degli Echi del sangue
Il primo consiglio non può che essere sulla gestione della valuta di gioco, gli Echi del Sangue, che vi serviranno per tutto: comprare oggetti, armi, armature, potenziare e riparare l’equipaggiamento e soprattutto fare level up presso l’automa. Sul come ottenere Echi torneremo più avanti, qui ci interessa maggiormente parlarvi di come questi vanno gestiti. Innanzitutto datevi sempre un obiettivo, che sia un’arma, un oggetto o il prossimo livello non ha importanza: giocare con obbiettivo vi aiuta a concentrarvi. Quando siete arrivati al vostro obiettivo non rischiate: tornate subito indietro alla lanterna più vicina o usate una Maschera del cacciatore ardito per svegliarvi. Se vi manca poco per raggiungere il vostro obiettivo e siete a corto di fiale o in una zona particolarmente pericolosa, tornate comunque indietro e integrate gli Echi mancanti con i vari oggetti che danno Echi (o vendete qualcosa di non necessario). Se vi avanza qualcosa è troppo rischioso portarselo in giro: spendete tutto comprando Fiale del Sangue, Proiettili d’argento e vari consumabili che vi serviranno sempre. Ultimo aspetto importante: non disperatevi se perdete gli Echi. Potrete recuperarli tornando nel luogo in cui siete morti e qualora non ce la faceste, niente panico: è snervante, certamente, ma non è la fine del mondo. Fate una pausa, calmatevi e riprendete la caccia.

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consigli_2Usare bene le campane
Proseguendo nel gioco entrerete in possesso di diverse campane. La prima apre le porte per altri 2 giocatori per entrare nella vostra partita. Il primo è quasi sempre un collaboratore. Insieme a lui compare una donna misteriosa che suona una campana. Questa campana può attirare altri mostri ma anche giocatori che, vostro malgrado, decidono di venirvi a rompere le scatole. I giocatori che decidono di irrompere nelle partite altrui sono spesso dei pro quindi nel caso vediate arrivarne uno iniziate a pregare e sperate di avere un buon collaboratore, perché spesso essere in vantaggio numerico è l’unico modo per sopravvivere ad un cacciatore gestito da un altro giocatore (il quale per altro non deve neanche preoccuparsi dei nemici perché non lo attaccano).
Alla luce di questa dinamica la prima cosa da fare sarebbe quella di trovare la donna che suona la campana, anche se spesso non è così semplice scoprire dove si trova e raggiungerla. Il nostro consiglio finale è quindi quello di usare la campana di richiamo solo in prossimità del boss per evitare di essere attaccati dagli avversari. Ma fate attenzione: una volta sconfitto il boss della zona non potrete più richiamare aiuti in quella zona. Anche per questo è consigliabile esplorare la zona da soli per imparare a conoscerla e poi cooperare con un minimo di esperienza con i collaboratori. Sia durante l’esplorazione che durante i boss, lasciate che i collaboratori si espongano più di voi: non è una questione di vigliaccheria quanto di convenienza per tutti. Quando i collaboratori entrano nella vostra partita infatti lo fanno da ospiti del vostro sogno e nel caso voi moriate, verranno rispediti nella loro partita. I collaboratori inoltre non hanno niente da perdere e solo da guadagnare: qualora muoiano nella vostra partita non perdono gli echi raccolti. Proprio il fatto che i collaboratori non perdono gli echi in caso di morte rende essere uno di loro il miglior modo per farmare gli Echi, soprattutto battendo ripetutamente i boss più facili che vi saranno tonnellate di echi più o meno facili. 

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consigli_3Farming
Come in ogni gioco di questo genere, è importante avere sempre il giusto numero di oggetti con sé. Le cose più importanti che potete (e dovete) farmare sono gli Echi del sangue, le Fiale di sangue e i Proiettili d’argento. Per gli Echi del sangue avete due possibilità: la prima consiste nel rivisitare continuamente zone che ormai considerate sicure e nelle quale riuscite a sconfiggere facilmente i mostri (sia perché siete più forti, che perché conoscete bene i pattern di attacco dei nemici). La seconda (più veloce e remunerativa) soluzione consiste nello sfruttare la campana per fare da collaboratori (quella azzurrina) che vi farà guadagnare molti più Echi, più velocemente e in maniera anche più sicura (ricordate che in caso di morte mentre si è collaboratori si ritorna nella propria partita con tutti gli Echi raccolti sino a quel momento). Per farmare le Fiale e i Proiettili avete anche in questo caso due possibilità: potete individuare dei nemici che solitamente li rilasciano (ma poi vi toccherà tornare alla lanterna per poi ritornare lì), oppure (di nuovo) potete fare da collaboratori e sfruttare gli echi acquisiti per compare grosse scorte di oggetti. La tentazione di usare gli echi per fare level up è alta, ma un giro da collaboratori per rifornirvi di fiale e proiettili è ogni tanto necessario per poter poi esplorare Yharnam con la sicurezza di avere tutto quel che vi serve per proseguire.

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consigli_4Primo obiettivo: lanterna o scorciatoia 
Non appena arrivati in una nuova zona dovrete iniziare a esplorare con calma e cautela, avendo in mente un solo obiettivo: cercare una scorciatoia e (nelle fasi più avanzate del livello) una lanterna. Le scorciatoie sono di vitale importanza perché vi permettono in caso di morte di non dover rifare tutto da capo e di poter evitare molti nemici, arrivando così più facilmente al boss della zona. Inoltre avere una scorciatoia vicina (e quindi una lanterna a portata di mano) vi servirà per mettere al sicuro gli Echi del sangue raccolti. Se infatti vi accorgete di avere molti Echi con voi la cosa migliore da fare è tornare indietro e spenderli.

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consigli_5Da che parte schivare?
Addentriamoci nel gameplay di Bloodborne. A differenza di Demon’s e Dark Souls nell’ultima fatica di From Software non c’è lo scudo, il che vi costringerà a schivare gli attacchi. L’azione è molto più veloce rispetto ai sopracitati giochi e per imparare a sopravvivere dovrete conoscere gli attacchi dei nemici. C’è però un consiglio, un po’ azzardato a dire il vero, che ci sentiamo il dovere di farvi provare. Spesso schivare in avanti si è rivelata una mossa vincente. Se infatti mantenete una distanza abbastanza ravvicinata e vi state scontrando con un numero esiguo di nemici (uno o due ed è sempre consigliabile non superare questa soglia) schivare in avanti vi farà arrivare direttamente dietro le loro spalle, permettendovi di sferrare un attacco devastante. Nel caso dei nemici più grossi e lenti potrete addirittura sferrare un attacco caricato. Non è una tecnica adottabile contro tutti i nemici, ma vale la pena di provarla.

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consigli_6Studiare il nemico
Pochi minuti con Bloodborne sono sufficienti per capire che nessun nemico deve essere sottovalutato. Certe volte sarete tentati di abbattere i nemici nuovi sorprendendoli e sfruttando tutta la barra della resistenza. Se i nemici in questione sono soli può anche essere una strategia vincente: alcuni di loro non avranno il tempo di accorgersi della vostra presenza e i vostri continui attacchi impediranno loro di provare anche solo a contrattaccare. Ma altri non si lasceranno bloccare e potrebbero rivelarsi un’amara sorpresa: il consiglio generale è quindi quello di studiare sempre il nemico, imparare i tempi dei loro attacchi e di conseguenza capire quando sparare e sferrare, con un po’ di abilità e fortuna, un attacco viscerale (una fatality, diciamo).

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consigli_7L’equipaggiamento giusto
Le varie armature di Bloodborne differiscono l’una dall’altra in tanti modi. Oltre ai vari lavori di difesa fisica infatti spesso può essere più utile tenere in considerazione altre statistiche, come la resitenza al veleno, alla follia e agli attacchi arcani. Spesso vi potrebbe capitare di essere bloccati in un area o ad un boss e la mossa vincente (oltre a imparare gli attacchi dei nemici) può essere indossare l’equipaggiamento adatto, comprese le rune. Più di una volta le rune giuste possono davvero fare la differenza, specie per i boss più ostici del gioco. Anche le armi, che possono essere potenziate e modificate con varie gemme del sangue, possono aiutarvi a sconfiggere boss che sembrano impossibili. Quindi, ricordate, nel caso siate bloccati, tornate nel sogno del cacciatore, cambiate rune, armatura e modificate le armi: la situazione potrebbe cambiare radicalmente.

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consigli_8Potenziate le armi giuste
Considerando quanto alcuni oggetti siano rari, è bene farne un buon uso. Pertanto quando potenziate le armi non sprecate gli oggetti necessari: provate prima “sul campo” quelle che più si adattano al vostro stile e poi potenziate solo quelle. La Lama Sacra di Ludwig è un’arma molto popolare tra i giocatori e la sua estrema versatilità e la sua potenza la rendono un’ottima scelta.

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consigli_9Non arrendetevi mai
Questo consiglio è forse il più importante di tutti: Bloodborne può spesso sembrare impossibile e frustrante. Ci sono vari approcci che potete adottare per affrontare il gioco “in serenità”. Il primo trucco è cercare di capire e assecondare le folli menti che hanno creato il gioco. Nulla in Bloodborne funziona come negli altri giochi: bisogna comprendere la logica (assurda) del gioco e continuare di conseguenza. Anche quando entrate in quest’ottica Bloodborne continuerà comunque a punirvi: non arrendetevi. Fate una pausa e riprendete poco dopo: l’esperienza acquisita (quella manuale, non quella espressa in echi) si deposita col tempo e vi renderà sempre più competenti e complici del gioco stesso.

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consigli_10Leggete sempre tutto attentamente
Molte guide sono concepite per “battere il gioco” e portarlo a termine, ma alcuni giochi (come Bloodborne) sono così ricchi che si rende necessario un ultimo consiglio per tirare fuori dal capolavoro From Software il massimo che si può ottenere. Il mondo di Bloodborne è molto profondo, pieno di personaggi e con una storia molto intricata alle spalle: il fatto è che il gioco non ve la racconta esplicitamente. Sta a voi quindi, per godere a meglio di Bloodborne, leggere tutte le descrizioni degli oggetti. Come in un immenso puzzle, pian piano, metterete insieme i pezzi di un immenso (e perverso) affresco.
Rigorosamente dipinto col sangue.

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Da quando ho scoperto che i piaceri che i miei pollici opponibili potevano darmi con un joypad erano pressoché infiniti non ho mai smesso di videogiocare. Appassionato di cinema e musica, sempre e solo a livello maniacale.

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