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E3 2014 – Tales of Hearts R – Hands On

E3 2014 – Tales of Hearts R – Hands On

Los Angeles – Ci sono titoli e serie in particolare che mai ti aspetteresti di trovare in bella mostra all’E3, una delle fiere più costose ed importanti del settore, soprattutto se gli stessi hanno avuto in Occidente una grande difficoltà nell’affermarsi, vuoi per altri nomi più risonanti o per una scarsa propensione del publisher alla pubblicazione. Eppure, Tales of Hearts R era lì,  in fiera, giocabile. Senza tanti giri di parole, mi sono lanciato nella postazione ed ho toccato con mano il titolo, che arriverà questo inverno sulla bistrattata e al tempo stesso amata Playstation Vita.


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Console alla mano, la demo ci immerge fin da subito in un piccolo dungeon, alle prese con mostri e con i primi dialoghi tra i molteplici personaggi. Essendo impossibile avere un quadro preciso sugli eventi del gioco in una demo del genere, cercherò di analizzare gli elementi del gameplay ed alcune delle caratteristiche che meno mi hanno impressionato. Dopo aver risolto il piccolo puzzle ambientale del dungeon ed essere uscito sulla World Map, ho avuto modo di sperimentare parte del battle-system. Il sistema di combattimento avviene in puro stile Tales of, con il libero movimento su di un arena tre-dimensionale e la possibilità di effettuare attacchi tramite la pressione di un tasto ed attacchi speciali tramite la combinazione di uno o più tasti (scorciatoie). In questo senso questo capitolo non si discosta affatto dalla tradizione, ma aggiunge al tutto qualche elemento caratteristico. È prima di tutto possibile effettuare degli attacchi in gruppo dalle molteplici combo una volta che la barra dell’emotional gauge si sarà riempita, dando sfogo ad una furia omicida devastante da parte di ogni componente del party.

Al di fuori dell’area di combattimento, lo sviluppo dei personaggi è affidato alla classica progressione dei livelli, insieme ad un sistema definito Soma, tramite cui il giocatore potrà investire le proprie risorse per aumentare le statistiche e le capacità del proprio equipaggiamento. Non solo, tale sistema potrà essere applicato direttamente ai personaggi, permettendogli di aumentare le statistiche desiderate grazie alla chiara presenza di un grafico a torta.


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Nonostante il risicato tempo a mia disposizione, posso esprimere un giudizio superficiale (già, dopotutto non ci ho giocato per 20 ore e più ndr) sulla componente tecnica del titolo. L’OLED di Playstation Vita si sa, fa miracoli, ma purtroppo la natura di remake di un titolo originariamente uscito su Nintendo DS pesa e non certo di poco. I colori sgargianti e le brillanti arene in cui si concentra l’azione ad ogni incontro casuale lasciano il fianco ad un mondo di gioco, soprattutto nei dungeon e nella World Map, fin troppo spoglio e privo di interazione. Non si tratta di una produzione di chissà quale livello, ma un lavoro di rifinitura in tal senso avrebbe senz’altro giovato.

Insomma, in attesa di poter mettere mano sulla versione definitiva per una dettagliata recensione, Tales of Hearts R mi ha convinto ma non stupito, e come da tradizione per questo genere di giochi il giudizio finale sarà per forza di cose influenzato dalla qualità della componente narrativa. 

Mi piacciono i videogiochi e mi piace scrivere, perché non unire le due cose? So anche imitare Topolino e Joe Bastianich, ma non mi pagano per farlo.

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