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Modern Warfare 3 – La Recensione

Modern Warfare 3 – La Recensione

Activision e Infinity Ward tornano sui campi di battaglia, stavolta si trovano a fronteggiare concorrenti di tutto rispetto,i DICE che han riscoperto e ridato nuova linfa alla loro principale saga, con Battlefield 3. La battaglia è ad armi impari sul campo della tecnica, probabilmente questo, i rinnovati Infinity Ward lo hanno ben presente. Puntano dunque sulle caratteristiche precipue della loro creatura: Azione, trama, e frenetica guerriglia urbana.
Vediamo dunque se Infinity Ward e l’esordiente Sledgehammer Games siano stati in grado di tener fede alle promesse,e magari anche a donare nuovo lustro a questa loro ultima opera.

Lo ameranno: I fanatici del grilletto facile e degli sparatutto frenetici in prima persona.

Lo odieranno: Gli obiettori di coscienza.

E’ più simile a: I suoi precedenti capitoli.

 

Titolo: Call of Duty Modern Warfare 3
Piattaforma: PC (versione provata), Ps3, Xbox 360
Sviluppatore: Infinity Ward e Sledgehammer Games
Publisher: Activision
Giocatori: 1
Online: 2-18
Lingua : Italiano.

Ahhh Parigi!

WW3

La terza guerra mondiale.
Il gioco si apre dove il Modern Warfare 2 è terminato. Le potenze mondiali sono coinvolte in un conflitto su scala planetaria che, forse per scaramanzia, non viene mai in maniera diretta chiamato terzo conflitto mondiale, (tranne nell’evidente assonanza con l’acronimo MW3) ma che di fatto pare proprio esserlo.
Le fila delle vicende della rinnegata Task Force 141,  Soap, Price  Nikolai e del loro acerrimo nemico Makarov, saranno dunque tirate negli stupendi teatri offerti dalle maggiori città occidentali, New York, Praga, Parigi, oltre che dai soliti scenari orientali, come il lontano Afghanistan, un ambiente decisamente vivo, dove la popolazione fugge, sciama disordinatamente e ,in un caso, fa anche da protagonista in prima persona.
Ma non è solo la guerriglia urbana a fare da padrona. Come da tradizione   questi scenari si alterneranno a missioni più atipiche: ci troveremo ad affrontare le gelide acque dell’Hudson, in missione Seal, a combattere su un assediato aereo presidenziale, o ad assaltare un angusto sottomarino russo, un ventaglio di situazioni e ambienti variegato, che di sicuro tiene lontana la noia assieme ad una trama di tutto rispetto.
Le vicende, infatti, vengono portate avanti con il solito gusto, e regia, che caratterizzano i giochi Infinity Ward, sullo stile chiaramente hollywoodiano dei romanzi di Tom Clancy. In questo capitolo però notiamo un’attenzione particolare al susseguirsi degli eventi. Gli atti del gioco, che ci terranno impegnati per circa sei-sette ore, ci vedranno come al solito  impersonare di volta in volta i vari componenti della squadra, (le  nostre vecchie conoscenze più qualche nuova entrata), con numerosi flashback,  da pochi minuti fino ad anni prima, che ci sveleranno anche importanti retroscena riguardo personaggi ed eventi che abbiamo vissuto nei precedenti episodi, oltre a  rimanere un perfetto espediente per tenere alto il ritmo della narrazione. Si nota un tentativo ben riuscito di mantenere le vicende coerenti ed amalgamate, pur non rinunciando a numerosi colpi di scena. Gli angoli bui verranno ricomposti  le vicende scorreranno lisce come l’olio, e avremmo sempre voglia di proseguire in questo meraviglioso film d’azione, fino ad una conclusione giustamente sopra le righe ed appropriata all’intera saga.

Una delle più spettacolari, in medio oriente, nel pieno di una tempesta di sabbia

Cinema in soggettiva

Sul fronte del gameplay Modern Warfare 3 non ci dona novità sostanziali. Il gioco procede per i classici corridoi, in ambienti quasi sempre angusti e molto limitati, in squadre più o meno nutrite, con l’uso, sporadico, di supporto aereo da utilizzare radiocomandandolo con le classiche valigette, e qualche atto d’infiltrazione con sezioni stealth sempre ben congegnate, anche se forse un po troppo semplici; il tutto ben scriptato per donare una coesione e una orchestrazione d’insieme ottimale, e sicuramente migliorata rispetto ai precedenti capitoli. Benché non ci siano grosse novità il tutto è stato lustrato per bene, i compagni rispondono perfettamente al contesto, anche quando sono in gruppi nutriti, rari ma presenti i momenti di incertezza, i messaggi che lanciano sono chiari e contestualizzati alla perfezione. Ci troveremo quindi più e più volte a seguire le loro grida avvertimenti e indicazioni, e ci sembrerà realmente di partecipare attivamente a un’azione di guerriglia militare, in piena regola. Le classiche irruzioni a rallentatore  infiocchettano il pacco già bello pieno, sono numerose, ma  per nulla ripetitive e sempre gustosissime da vivere, un gran bel collante fra gameplay e narrazione. Spiccano poi alcune missioni che rompono la monotonia della guerriglia fra stanze palazzi e strade, con cinematografici inseguimenti  assalti marittimi e una interessante sequenza su un aereo con problemi d’assetto..
Non tutto brilla, però, alcuni problemi rimangono ben chiari anche in questo terzo capitolo. Zone con snervanti respawn infiniti, che assieme alla terrificante predizione e mira dei nemici in certe situazioni, già a livello normale, ed ancora più pesante in quelli più alti, rendono lievemente frustranti alcuni passaggi; la previdenza dei  savegame automatici riesce a non portare mai questa frustrazione a livelli intollerabili, ma rimane un problema di design che si sarebbe potuto limare. Rimane, ancora in questo capitolo, sgradevolmente evidente l’invulnerabilità dei compagni principali rispetto la “carne da macello”, che sebbene un fattore estetico, limita di molto la sospensione d’incredulità, una spiacevole pecca per un gioco così ben narrato e diretto. Il feedback delle armi è molto buono e realistico e i modelli sono numerosissimi. Lascia ancora molto a desiderare invece l’animazione del nostro avatar, e la sensazione del suolo, da questo aspetto sarebbe stato lecito aspettarsi migliorie rilevanti.

Il vecchio Price da direttive

Guerra “poco” moderna

Doverosa precisazione, la versione da me provata è quella PC e le considerazioni fatte sono riferite a questa.
Il sistema di test è un Phenom II x4, 8 Gb di ram, e scheda video Nvidia gtx590.
I giocatori PC non avranno di fronte nulla di paragonabile alle produzioni di punta moderne, evidente già dalle premesse, dall’uso di librerie oramai “obsolete”, le DX9, invece di quelle di  ultima generazione, il motore è sostanzialmente quelo degli scorsi episodi e si vede. Gli effetti a video sono dunque molto limitati, la resa grafica spesso si rivela troppo piatta. Un esempio sono le geometrie dei palazzi e le texture del terreno, ad esempio in alcune sequenze dall’alto risultano povere e non al passo con i tempi, ben mascherati alle volte dall’aiuto di eventi scriptati. Gli effetti di luce sono limitatissimi, l’acqua e la  stessa pioggia, rimangono molto povere rispetto all’attuale concorrenza di alto livello. La distruttibilità e la fisica è ridotta all’osso. Certo gli scenari di per se sono ricchi, ma ben piantati a terra, sono ben costruiti e in alcuni casi l’occhio è molto ben appagato.  Ma troppo spesso fanno capolino texture slavate, e troppo spesso ci troveremo a notare come quella bottiglia di acqua sia rimasta al suo posto sul tavolo dopo essere stata investita da una raffica di pallettoni del nostro SPAS. Insomma l’occhio dello smaliziato troverà certamente da ridire.
L’unico vantaggio è che non ci sarà bisogno di un elaboratore mostruosamente potente per godersi questo ultimo episodio di Infinity Ward, anche ad ottimi livelli; con la piattaforma di prova  il gioco con set al massimo girava ad un frame-rate eccezionale.
L’ultima considerazione sull’audio. L’accompagnamento sonoro del gioco è ottimo, i pezzi sempre molto moderni, veloci e appropriati, fanno da perfetto accompagnamento alle azioni di battaglia. Anche il doppiaggio è professionale e la recitazione è perfetta, ma non ci saremmo aspettati nulla di meno.

Ruba la bandiera, c'e' qualcosa di più classico?

Sul campo di battaglia

Oltre la campagna Modern Warfare 3 ci propone una migliorata modalità delle Operazioni Speciali.
Le missioni cooperative sono 16, varie interessanti ed impegnative, da affrontare da soli o in compagnia di un amico.
In alcuni casi, queste ultime,propongono anche una visuale diversa sulla trama della campagna, cosa che dona un’ulteriore profondità rifinitura e longevità alla componente single player del gioco.
Abbiamo poi la modalità sopravvivenza, oramai modalità sempre più gettonata, in cui in compagnia o da soli, si dovranno fronteggiare ondate di nemici, iniziando con una pistola in dotazione e man mano guadagnando
denaro acquistando da appositi “negozi” nella mappa nuove armi e munizioni.

L’online competitivo risulta sostanzialmente inalterato dal precedente episodio, come schema e dinamiche. Gli scontri si risolvono in spazi molto piccoli e limitati, i giocatori in campo non saranno mai più di 18 in totale. Le mappe sono varie anche se come detto non arrivano ad estensioni rilevantissime,  sono ricche di spazi sopraelevati vie alternative che si offrono come perfetti componenti tattici. Certo e’ privilegiato in generale un movimento più rapido e continuo. Troviamo la solita grossa personalizzazione delle classi, le quattro precostruite, granatiere, ricognitore, copertura dall’alto, tiratore scelto, e antisommossa, sono meri esempi di quello che si può fare, unendo armi accessori e bonus vari. Fra le novità più sostanziali troviamo l’aggiunta del livello dell’arma, quindi a seconda dell’uso anche l’arma avanzerà di livello, permettendo di sbloccare accessori, e l’introduzione di una killstreak denominata Support, per contrastare i vari sblocchi d’assalto. Le modalità multiplayer sono moltissime, fin quasi troppe, si potrebbe obiettare. Sbloccabili a seconda del livello, vanno dal classico death match, tutti contro tutti, a modalità sabotaggio e demolizione, e quartier generale PRO dove avremmo a che fare con obiettivi più raffinati, come proteggere il portatore della bomba,  senza alcun rientro.

Non bisogna però concludere che il gameplay online di questo Modern Warfare sia cresciuto in profondità strategica.
In realtà benché le modalità siano molte e sulla carta in alcuni casi favoriscano il tatticismo, nei fatti il gioco si riduce alla frenetica azione a cui siamo abituati, a frequenti istant kill, respawn continui e frenetici,pugnalate in corsa e risse di pallottole con giocatori che ignorano bellamente l’obiettivo della mappa e si limitano a scannarsi fra loro. Il classico stile di gioco del multiplayer competitivo di Modern Warfare viene riproposto massimizzato, e anche ribilanciato, ma rimane pressoché lo stesso.

New York in guerra

Conclusione

Gli Infinity Ward, e la nuova entrata Sledgehammer Games, hanno sicuramente confezionato un degno seguito e concluso una trilogia di grosso spessore per quanto riguarda il single player. Dovendo scendere a patti con un motore grafico che oramai da segni di cedimento evidenti,ma coscienti di ciò, hanno messo su uno spettacolo interessante e sopratutto dalla giocabilità quasi sempre soddisfacente. Il divertimento è assicurato e rinforzato dalle numerose sfide co-op veramente ben fatte e introdotte trasversalmente nel sistema della campagna.

Dal lato del multiplayer competitivo mi sento di fare un distinguo.

Modern Warfare tiene ben stretta la sua anima che, diciamolo chiaro, è quella di fps da console, fatta di una sovrabbondanza di sblocchi perk e modalità, che però si risolvono solo in rapidi e sanguinolenti scontri a fuoco,  con poco tatticismo e sopratutto scarso gioco di squadra. Il mondo console giustamente premierà questo stile e approccio, perché l’unica alternativa è il grosso competitore di Modern Warfare, Battlefield 3, che però su console perde alcune delle peculiarità che lo fanno grande.

Questa struttura di gioco, e questo tipo di gameplay online, tenderà sicuramente a scontentare invece i giocatori PC, anche per una serie di ragioni collaterali, come  l’esiguo numero di giocatori online,  l’infrastruttura ancora basata sul p2p e, ricordiamolo, anche la mancanza a tutt’oggi, del servizio COD Elite per l’utenza PC.

Non vorrei, però, farla troppo tetra. Tutti i giocatori, al di la della piattaforma, che amano questo tipo di gameplay online, di sicuro non potranno certo rimanere delusi da questo nuovo capitolo, e anche chi predilige i lunghi e strategici scontri a fuoco non dovrebbe sicuramente disdegnare qualche rapida capatina in questi frenetici campi di gioco.

Lotta strenuamente contro i BSOD

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